cc soldi falsi volti denunciati

Lo storico negozio di alimentari Pesavento di Scalzeri di Pedemonte, al centro di un fatto di cronaca, che ieri ha portato all’arresto di due presunti spacciatori di banconote false, che per mesi l’avrebbero fatta franca acquistando di tutto in varie attività commerciali dell’Alto Vicentino. In manette, in flagranza di reato, sono finiti Vito Di Gregorio, 40 anni di Mantova, già noto alle forze dell’ordine e l’incensurato Boro Radulovic, 25 anni, residente ad Altavilla Vicentina.

E’ stata l’intuizione del tenente Colombo della piccola frazione di Pedemonte a fare intervenire tempestivamente una pattuglia dei carabinieri di Valdastico, che ha potuto cogliere sul fatto i due delinquenti, che avevano appena acquistato dei vasetti di salsa di pomodoro all’interno del negozio Pesavento, utilizzando una banconota falsa da 50 euro, che sembrava vera, tanto era stata prodotta quasi alla perfezione. Quella Citroen C3 di colore grigio ha attirato l’attenzione di una civile cittadina del paese della Valle dell’Astico, che non ha perso tempo nel comporre il 112, quando si è insospettita per quei due uomini che ‘non la raccontavano giusta’.

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Arrivati sul posto i militari dell’Arma, come spiegato questa mattina, nel corso della conferenza stampa, che si è tenuta negli uffici della compagnia di Schio da parte del Maggiore Vincenzo Gardin, un investigatore è entrato nel negozio, dove ha chiesto al titolare di fargli vedere le banconote contenute nel registratore di cassa. L’altro collega, invece, controllava l’auto dei due indagati, impedendo loro di andar via.

Tutto è durato pochi minuti con il sequestro della banconota appena ceduta al commerciante ed il rinvenimento, a bordo dell’utilitaria, di altri fogli da 50 euro:  11 pezzi, per l’esattezza, pronti per essere spacciati.

cc schio soldi falsi 2

Per Di Gregorio e Radulovic sono scattate le manette. Quindi, i due sono stati condotti nella cella di sicurezza di via Maraschin, dove i militari dell’Arma dopo poco, hanno ricostruito il percorso della coppia, che era già stata a Piovene Rocchette al Caffè Morgana; al Caffè Martini di Velo d’Astico, al Bar Sole e alla Latteria Broccardo di Arsiero. Lì, avevano acquistato merce varia, sganciando i soldi falsi con la maestria di due professionisti del crimine.

Soddisfazione è stata espressa dal comandante Gardin, sia per le modalità dell’arresto in flagranza di reato, dove è stato determinante il gesto della cittadina, che dinanzi al sospetto ha allertato le forze dell’ordine, sia per il fatto che i due sarebbero autori di numerosi episodi del genere. ‘I colleghi di Mestrino stavano con il fiato sul collo a questi falsari da sei mesi – ha concluso il Maggiore – riuscivano a sfuggire ai controlli e a spacciare le banconote in ogni dove con una media di venti ‘colpi’ ogni due mesi’.

Paola Viero

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