Filippo Busin

Urne a Vicenza il 10 giugno e in appoggio al candidato sindaco di centro destra Francesco Rucco ci sarà il thienese Filippo Busin.

Si propone come consigliere comunale perché, dice, “dopo aver concluso una importante e costruttiva esperienza politica a Roma, ho deciso di tornare ad occuparmi del territorio”.

Una scelta che aveva fatto prima delle elezioni del 4 marzo, quando ha dovuto decidere se ricandidarsi nella tornata nazionale. Occuparsi dell’azienda di famiglia e mettere le competenze a servizio della sua terra era stata la scelta definitiva, che ora potrebbe tramutarsi in un ruolo concreto nel capoluogo.

Busin, torna nella vita amministrativa quindi?

Dopo 10 anni da assessore tra Thiene e Zanè e 5 da deputato, sì. Ma a dire il vero non ho mai smesso, non sono mai uscito. Anche perché ho accumulato esperienze di spessore e mi sento al servizio della comunità.

Rucco candidato di centro destra, lei esponente della Lega. Un governo a Roma che non si capisce bene cosa succede… Voi siete uniti?

Francesco Rucco ha 6 liste in appoggio e siamo assolutamente compatti. Abbiamo punti fondamentali per i quali ci batteremo insieme. Alcuni veloci da realizzare, altri a medio e lungo termine. L’importante è cominciare a dare una svolta a Vicenza.

Da dove inizierete?

Sicurezza e viabilità. In fatto di sicurezza si vedrebbero dei cambiamenti già dopo un paio di mesi. Il problema del centro sinistra è di carattere ideologico. In nome del politically correct vanno in corto circuito culturale quando si tratta di immigrazione, clandestini e sicurezza, rimangono fermi e non agiscono, creano uno stallo che poi degenera.Filippo Busin

Viabilità?

Parlo della viabilità che collega Vicenza con il resto della provincia, della regione e dell’Italia. Ma anche della viabilità ordinaria, quei tratti congestionati che per i vicentini sono un ‘dramma’ quotidiano.

Con il 24% alle scorse elezioni, la Lega di Vicenza è il primo partito. E’ una buona base, potrebbe essere l’occasione per ‘prendersi’ il capoluogo.

Sicuramente. La base c’è, la competenza anche e pure i programmi. Ci sono tate cose da fare a Vicenza. Pensiamo ai recenti danni: l’intervento tardivo in merito alla crisi della Banca Popolare di Vicenza, la perdita della Fiera, la questione della Fondazione Roi con milioni di euro di patrimonio devoluti per cause filantropiche perse con il crack della Pop Vi.

Lei contesta il ruolo diretto dell’amministrazione comunale?

Capisco che in alcuni casi il Comune ha poca voce in capitolo, ma in questo caso le cose sono state abbandonate  marcire. Non c’è stata presa di coscienza, consapevolezza. Si è nascosto tutto sotto il tappeto sperando che la polvere svanisse da sola, cosa che era ovviamente impossibile. L’amministrazione ha preso posizione quando ormai era troppo tardi, è stato un atto di facciata.

Secondo lei, con lo scossone devastante della Banca Popolare e la crisi sociale, il tessuto economico che finora ha retto Vicenza ha subito delle crepe?

Assolutamente sì. C’è stato in parte uno scollamento tra il mondo associativo e la città ed è uno dei punti da recuperare. Bisogna ristrutturare la base. Il  nostro capoluogo ha sempre potuto contare su industriali, artigiani, commercianti, piccole e medie imprese, che hanno reso Vicenza grande. Negli anni più recenti ha perso il suo ruolo centrale in Veneto e in Italia, io voglio fare di tutto per riprenderlo.

La Lega punta molto sul turismo in Veneto, ma il turismo a Vicenza è importante?

Importantissimo perché è una bellissima città. Di solito gli utenti puntano dritti a Venezia e Verona, che sono le mete più famose e tradizionali, è ora di dare uno slancio nuovo, anche grazie alla Pedemontana, in modo che non si saltino più le mete intermedie.

filippo businDice 3 aggettivi negativi per descrivere Vicenza.

E’ sottovalutata, poco sicura e ha alcune zone periferiche che presentano problemi. Su questi 3 punti, grazie a interventi su sicurezza e turismo, abbiamo già soluzioni.

3 belli?

E’ ricca, economicamente e culturalmente, molto bella e operosa. Potremmo accontentarci, ma sono convinto che ci sia anche margine per migliorare.

Ci dica perché un cittadino deve votare Filippo Busin.

Chiedo la preferenza per poter contribuire al rilancio della città con l’impegno e la dedizione che ho sempre dimostrato in tutte le mie precedenti esperienze, amministrative e lavorative. Sono pronto ad ascoltare i problemi dei cittadini di Vicenza, farne sintesi e lavorare con determinazione per risolverli. Il mondo corre velocemente e non è mai stato così ricco di opportunità. Vicenza può, anzi deve, essere protagonista e avere un ruolo di guida per il territorio di cui è naturale riferimento. Per questo servono persone all’altezza di un compito impegnativo e che richiede una chiara visione del futuro. Io sono pronto a dare il mio contributo.

Anna Bianchini

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