La discarica Corsea non sarà più una pericolosa bomba ad orologeria ambientale grazie ad un intervento di copertura protettiva speciale.

 

L’operazione sarà limitata alla parte in cui si è verificato già molti mesi fa il cedimento del terreno grazie all’utilizzo di un telo di copertura in materiale particolarmente resistente, una geomembrana in polietilene ad alta densità (HDPE), che avrà lo scopo di impermeabilizzare la zona per impedire l’infiltrazione dell’acqua e quindi la contaminazione del suolo con rifiuti tossici. Questo almeno per alcuni anni.

 

Si tratta di un primo intervento di messa in sicurezza approvato da pochi giorni dalla provincia di Vicenza, che tenta di limitare futuri danni ambientali su di un sito la cui gestione si è complicata a causa del fallimento del consorzio Corsea del 2015. Da allora la rimozione del percolato, cioè l’acqua piovana contaminata dai rifiuti, era diventata appannaggio del curatore fallimentare, mentre la bonifica ambientale è sempre rimasta un’utopia a causa dei costi eccessivi.

 

Dismessa da 15 anni, la discarica aveva di fatto subìto un pericoloso cedimento in un lato facendo temere a tutti una imminente fuoriuscita del percolato, che avrebbe con tutta probabilità raggiunto la falda sottostante che dà da bere anche alle città di Vicenza e Padova, con conseguenze che ben si possono immaginare.

 

CORTESE LUCA (2)

‘Non si tratterà di un intervento risolutivo – ha precisato il sindaco Luca Cortese, che in più occasioni aveva denunciato la fragilità del sito ed il pericolo di un danno ambientale alle porte – ma almeno adesso potremo dormire sonni tranquilli. Sono soddisfatto dell’ottima collaborazione che c’è stata tra i vari Enti’.

 

Sono previsti altri interventi nelle prossime settimane quali una manutenzione importante delle pompe di pulizia per il prelievo del percolato e un ampliamento dei depuratori all’interno della discarica.

 

 

Marta Boriero

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