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“Sui Pfas i dati sono allarmanti e la Regione, nei fatti, contraddice se stessa. Chiediamo quanto prima che vengano convocate, in riunione congiunta, la Seconda e la Quinta commissione in modo che venga fatta assoluta chiarezza”. La richiesta arriva, tramite una nota, dal Partito Democratico e in particolare dagli esponenti delle province maggiormente coinvolte, Stefano Fracasso, Orietta Salemi, Alessandra Moretti, Andrea Zanoni, Piero Ruzzante e Claudio Sinigaglia, insieme alla Consigliera regionale Cristina Guarda del gruppo civico Alessandra Moretti Presidente.

“L’ultimo report della Regione, che ha spinto Legambiente a presentare un esposto alla Procura di Verona, è inquietante. Si parla di effetti ‘anche mortali’ delle contaminazioni nelle acque – prosegue la nota – cosa finora esclusa dalla Regione, che a ottobre aveva rassicurato rispetto a una possibile incidenza tumorale. E le preoccupazioni riguarderebbero soprattutto 21 Comuni tra le province di Verona e Vicenza. Lo studio regionale rivelerebbe rischi specifici da Pfas per donne e neonati, con un presunto aumento di gestosi e diabete gestazionale per le donne in gravidanza e di malformazioni al sistema nervoso e circolatorio per i neonati. Questi dati finora non erano noti e, in ogni caso, non sono mai stati ufficialmente comunicati a noi consiglieri. Per questo chiediamo con urgenza che si riuniscano, meglio se congiuntamente, le Commissioni Ambiente e Sanità”.
“Sulla salute dei veneti non possiamo scherzare. Purtroppo anche sul versante informativo la Regione finora ha fatto troppo poco e non ci sono segnali di un cambio di marcia – continuano i Consiglieri – basti pensare anche alla difficoltà nell’accedere alle informazioni legate a studi e interventi della Regione come il Dossier registro tumori, presentato alla stampa, ma negato al Consiglio. È di recente pubblicazione sul Bur la Delibera di Giunta n. 2133 del 23 dicembre ‘Piano di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche’ e ‘Piano di campionamento per il monitoraggio degli alimenti in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in alcuni ambiti della Regione del Veneto’. Bene, ma proprio per questo è assolutamente necessario che gli assessori riferiscano quanto prima in commissione, anche per evitare che l’assenza di azioni chiare ed esplicitate possa alimentare il clima di ansia e di preoccupazione della popolazione dei territori coinvolti”.