Don Pozza

La macchina organizzativa è già in moto: mercoledì 20 dicembre alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Calvene la diretta l’ultima puntata di Padre Nostro, un programma di Tv2000 che sta affascinando migliaia di telespettatori in questi mesi.

Nella stessa serata – condotta da Lorena Bianchetti, volto storico di A Sua immagine (RaiUno), verrà anche presentato il libro nato da questo programma, scritto da Papa Francesco assieme a don Marco Pozza.

Un libro che esce in tutte le librerie oggi e che, già nella prefazione autografa del Papa, chiarisce gli intenti delle parole condivise con il sacerdote originario di Calvene: “Questo libro contiene il mio dialogo con don Marco Pozza sul Padre Nostro. Spero che ognuno di noi, allora, mentre dice Padre Nostro, sempre più si senta amato, perdonato, bagnato dalla rugiada dello Spirito Santo e sia così capace di amare e perdonare a sua volta ogni altro fratello, ogni altra sorella. Avremo coì un’idea di cosa sia il Paradiso”.

ll Padre Nostro è considerata la preghiera per eccellenza, quella che Gesù stesso ha donato ai suoi discepoli per rispondere alla loro richiesta: “Insegnaci a pregare”.Libro

Nel libro, Papa Francesco la illumina versetto per versetto rispondendo alle domande di don Marco, teologo e cappellano del carcere di Padova. Le parole insegnate da Gesù entrano in risonanza con episodi della vita di Jorge Mario Bergoglio, con la sua missione apostolica e con le inquietudini e le speranze delle donne e degli uomini d’oggi, fino a diventare la guida per una vita ricca di senso e di scopo. Ogni capitolo della conversazione si conclude con dei testi di Papa Francesco, pronunciati nelle udienze del mercoledì o negli Angelus, che approfondiscono e sviluppano temi cruciali come la paternità, la grazia, il perdono, il male.

Alla fine, don Pozza porta il Padre Nostro dentro il carcere, e lascia che due suoi parrocchiani diano voce al dolore che percorre le loro esistenze e alla loro speranza di misericordia. Un unico grande lavoro, il libro e il programma, nato per far riscoprire la bellezza di una preghiera che tutti impariamo sin da quando siamo bambini. E che non è mai troppo tardi per riprendere in mano e tornare a gustarne la freschezza.

Di Redazione Altovicentinonline

Lorena Bianchetti

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