Fogna

Le forti piogge e lo stato di calamità dichiarato all’indomani del ‘diluvio’ e delle grandinate dello scorso 14 maggio hanno messo a dura prova la tenuta dell’impianto fognario comunale.

Per questo un professionista incaricato da Alto Vicentino Servizi (AVS) dovrà monitorare la caduta meteorica e l’effettiva capacità di assorbimento dell’impianto, anche con piovosità estreme (l’ultima è di poche ore fa), al fine di accertarsi che l’impianto sia ancora in grado di assorbire le abbondanti piogge. Si tratta di un impianto completato trent’anni fa ed è stato messo sotto osservazione per capire se sia ancora adeguato a sostenere gli importanti cambiamenti climatici della nostra epoca.

“Entro il mese di agosto sarà fatta la prima parte della verifica – ha comunicato l’amministrazione comunale di Marano – Quindi si proseguirà con l’ispezione di tutto l’impianto e con l’autunno sarà predisposto un piano di intervento, per l’ampliamento e il potenziamento dell’impianto fognario. Inoltre, saranno controllati tutti i possibili allacciamenti impropri o le confluenze sull’impianto fognario di scarichi non autorizzati”.

In conseguenza delle piogge torrenziali e le forti grandinate che hanno messo ‘ko’ Marano Vicentino qualche giorno fa, causando allagamenti in oltre trentotto punti del paese, il sindaco Piera Moro ha deciso di riaprire una seduta di C.o.c., il ‘Centro Operativo Comunale’, che è responsabile delle attività a livello comunale-locale. Il C.o.c., convocato lo scorso mercoledì sera, ha affrontato l’emergenza rispetto ad altri possibili eventi meterologici di questa portata.

Il primo problema affrontato dal C.o.c. riguarda l’esondazione dai campi e l’allagamento delle vie Milano, Prole, Venezia e Canè.

Una vicenda che deve essere affrontata dal Consorzio Alta Pianura Veneta, in ottemperanza a quanto già progettato dal Comune di Marano e finanziato dalla Regione Veneto, con i lavori a carico esclusivo del Consorzio.

A questo proposito, è stato attivato un incontro urgente con il direttore, il presidente e i tecnici del Consorzio, che è tenuto venerdì sera in municipio a Marano.

Nel frattempo, il sindaco Piera Moro ha incontrato giovedì sera i residenti di via Milano, via Prole, via Venezia e via Canè più duramente colpiti dalla bomba d’acqua. A loro e ad altre situazioni critiche in paese saranno distribuiti i sacchi di sabbia da utilizzare provvisoriamente in momenti di emergenza. I sacchi, riempiti da Protezione Civile e Alpini, in distribuzione sono circa 500. Lo stato emergenziale è auspicabile si chiuda il più presto possibile e comunque entro la fine del 2017 dovranno essere portati a termine tutti i due interventi predisposti: esecuzione dei lavori sulla zona Zanine, il monitoraggio e l’eventuale intervento sull’impianto fognario.

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