L’avvocato Renato Bertelle aveva chiesto un sequestro di 30 milioni. Il gip ha detto si alla somma di 15.

Sequestro cautelativo siglato dal gip Venditti, che aggredirà i beni di Gianni Zonin e ‘compari’, rinviati a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul clamoroso crac di Banca Popolare di Vicenza.
La richiesta iniziale ammontava a 30 milioni, pari al valore delle azioni di diversi azionisti assistiti da Bertelle.

‘Pericolo di dismissioni e trasferimenti patrimoniali da parte dell’ex presidente Zonin e degli altri imputati’, sono le motivazioni dei sigilli al patrimonio. Le stesse motivazioni che avevano fatto scaturire i precedenti sequestri.

N.B.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia