“Troppo spesso – soprattutto nell’attuale momento storico, in cui la sicurezza pubblica è messa fortemente a rischio – in occasione di legittime manifestazioni pubbliche di dissenso si nascondono gruppi di delinquenti che hanno l’unico scopo di commettere fatti criminali violenti diretti contro lo Stato e contro le Istituzioni democratiche, con l’obiettivo di destabilizzarne l’ordine pubblico e mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini”.

Con queste parole, Marino Finozzi (Lega Nord), ha introdotto la presentazione, in Prima Commissione consiliare, della Proposta di Legge statale n. 27 ”Introduzione del delitto di terrorismo tramite piazza. Modifica del Codice Penale”, di cui è primo firmatario.
Il sopra citato PDL prevede che venga punito con la pena detentiva chi, nel corso di manifestazioni in luogo pubblico, cagioni lesioni personali ad un pubblico ufficiale, ivi preposto in servizio di ordine e sicurezza pubblica, nonché chi istighi a commettere il delitto di terrorismo tramite la piazza.
“E’ particolarmente importante l’introduzione dell’arresto differito – ha sottolineato il Presidente della Prima Commissione consiliare – ovvero che, quando non sia possibile procedere immediatamente all’arresto per ragioni di sicurezza o incolumità pubblica, si consideri comunque in stato di flagranza e quindipossa essere perseguito chi, sulla base di documentazione video-fotografica o di altri elementi oggettivi dai quali emerga inequivocabilmente il fatto, ne risulta autore, sempre che l’arresto sia compiuto non oltre il tempo necessario alla sua identificazione e, comunque, entro le trentasei ore dal fatto”.
“Con l’introduzione del reato di terrorismo di piazza – ha concluso Marino Finozzi – si tutela con più forza chi è preposto a garantire l’ordine e la sicurezza, nel pieno rispetto della democratica e legittima facoltà di esprimere pubblicamente le proprie opinioni”.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia