Il ghiaccio si è rotto anche a Thiene. Dopo settimane di proclami sui social network da parte di gruppi che sostengono a gran voce il ‘no profughi’, l’argomento è stato portato ufficialmente sotto la luce dei riflettori grazie a una mozione depositata dalla Lega Nord, alla quale il Comune risponde: “La demagogia del ‘no’ è inutile, serve un piano d’azione concreto per l’accoglienza che rispetti la legge tutelando i cittadini”.

E’ chiaro a tutti che prima o poi anche Thiene, come tutti i Comuni, dovrà affrontare il problema e tanto vale quindi prepararsi per capire come muoversi.

Il Carroccio ha chiesto all’amministrazione comunale se avesse già ricevuto comunicazioni dal Prefetto in merito al numero di profughi in arrivo in città e come intendesse agire nella loro gestione per tutelare i cittadini thienesi.

Una mozione tecnica, alla quale il Vicesindaco Alberto Samperi risponderà in modo adeguato, insieme a Sindaco e Giunta, in sede di Consiglio Comunale il prossimo settembre.

Ma Samperi non si sottrae a dare spiegazioni a chi incalza con le domande, tanto che ieri, attraverso la pagina Facebook del gruppo ‘Sei di Thiene se…’, non ce l’ha fatta a non scendere in campo.

Troppi i commenti che screditano l’impegno delle amministrazioni comunali accusando i Sindaci di essere succubi della politica nazionale. Probabilmente ora sono troppi anche i commenti che inneggiano al ‘no’ a priori, senza approfondire l’argomento e capire, in termini tecnici e burocratici, quali sono effettivamente le ‘armi’ che un Sindaco e la sua amministrazione possono mettere in campo per affrontare un’emergenza che ormai risulta essere un problema nazionale.

Samperi, che insieme agli altri 32 Comuni dell’Alto Vicentino, sta seguendo le dinamiche da mesi, non ci sta alle accuse del ‘popolo del no a priori’ e pur difendendo la libertà di opinione, ha voluto dire la sua: “Clandestini ce ne sono di sicuro – ha sottolineato – ma da prima dell’inizio delle migrazioni di massa. Il problema è che non esistono più leggi che ne permettono l’espulsione. I politici nazionali dovrebbero parlare di questo, chi evoca ruspe dovrebbe invece depositare proposte di legge per cambiare le cose. Per quanto riguarda Thiene – ha continuato – al momento non ci sono azioni in corso, ma non appena ci saranno delle novità, saranno senza ombra di dubbio rese pubbliche”.

Thiene appartiene a quel gruppo di Comuni, la maggioranza nell’Alto Vicentino, che appoggiano il progetto Sprar. Un profugo ogni mille abitanti, con potenziamento della legge che ne prevede l’espulsione in caso di reato o fuga, dislocamento in piccole unità abitative di un numero ristretto di persone e condivisione del problema tra tutti i Comuni.

“Siamo in contatto con tutti i Sindaci – ha spiegato – perché abbiamo capito che davanti a questa situazione è fondamentale unire le forze e fare al Prefetto e al governo proposte concrete e risolutive. Non si può volere a tutti i costi conquistare il consenso popolare dicendo ‘no profughi’ senza poter garantire legalmente questa posizione. I Sindaci – ha continuato – non possono promettere di non avere profughi nel loro territorio, perché la legge te li può imporre e tu, come amministratore, devi agire secondo i termini di legge. Se un’amministrazione comunale si pone contro il Prefetto non farà altro che incrinare maggiormente i rapporti ottenendo il risultato contrario e trovandosi impreparata nel momento in cui i migranti arrivano in città. Si sentono troppi discorsi opportunistici di chi inneggia al ‘no’ sapendo di non poter dare seguito a questa presa di posizione. Non è più il momento di fare demagogia per raccogliere il consenso popolare. Ora bisogna agire in modo coordinato, con senso di squadra. Thiene appoggia il progetto Sprar – ha concluso – che prevede non solo l’accoglienza di un profugo ogni mille abitanti, ma tutela della legalità, certezza della pena e possibilità di espulsione immediata qualora un profugo non rispetti in pieno le regole”.

Ieri pomeriggio, intanto, si era sparsa la voce di un arrivo di profughi al Boldrini. Come qualche giorno fa, si era diffusa quella dell’accoglienza immigrati in un noto albergo thienese. Tutto falso. Voci infondate e per chi ha visto quel gruppo di nordafricani nella sede dell’Ulss 4 di Thiene arrivano le spiegazioni di Samperi, che parla di una sorta di ‘psicosi’, che fa vedere i profughi ovunque. ‘Si trattava di visite mediche di alcuni stranieri accolti nei giorni scorsi a Santorso e portati a Thiene per dei controlli sanitari’.

Anna Bianchini

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