Ad Arsiero e Valdastico tutti fanno rete per realizzare orti, serre e aule all’aperto: un modello di collaborazione che trasforma la scuola pubblica in un bene comune. Prima sono arrivati gli Alpini, che hanno realizzato le vasche in tufo dell’orto didattico. Poi è stata allestita la serra. Oggi, accanto a quella struttura, il cantiere è entrato nel vivo: martelli, legno, cemento e il lavoro condiviso di imprese, volontari e amministrazione stanno dando forma a una nuova aula didattica all’aperto. È il segno più visibile di un percorso iniziato tempo fa, quando l’Istituto Comprensivo ‘P. Marocco’ di Arsiero ha scelto di portare una parte della didattica fuori dalle aule tradizionali, trasformando gli spazi esterni in luoghi di apprendimento, ricerca e relazione.
Dietro quella che potrebbe sembrare soltanto la costruzione di un’aula all’aperto c’è qualcosa di più: una rete che tiene insieme scuola pubblica, amministrazioni comunali, Gruppo Alpini, imprese e cittadini. Un’alleanza concreta, fatta di lavoro volontario, competenze donate e investimenti condivisi. Il progetto nasce dall’integrazione tra Outdoor Education e discipline STEM. L’obiettivo è semplice solo in apparenza: imparare osservando, coltivando, sperimentando, vivendo gli spazi naturali come laboratori permanenti.
Una, visione tre percorsi
Ad Arsiero prende forma l’Orto Didattico, con vasche in tufo realizzate dagli Alpini, serre, coltivazioni e un’aula esterna dove le lezioni attraversano materie diverse. A Valdastico cresce Clorofilla, dedicato alla biodiversità, alla semina, allo studio delle scienze e del mondo delle api, sempre con la natura come ambiente di apprendimento. Sempre ad Arsiero si sviluppa Scuola in Fermento, che prevede una serra sensoriale in policarbonato e percorsi multisensoriali ispirati alla metodologia Snoezelen, pensati per favorire inclusione, relazioni e benessere scolastico.
La scuola chiama, il territorio rispondeI
l progetto ha smesso presto di essere soltanto un’iniziativa scolastica. Con il Patto di Comunità sottoscritto lo scorso anno tra liIstituto comprensivo ‘P. Marocco’ e il gruppo alpini di Arsiero sono state realizzate le prime vasche dell’orto didattico e allestita una serra. È stato il primo tassello di un modello fondato sulla corresponsabilità, in cui la scuola diventa un bene comune di cui l’intera comunità si prende cura. Poi, a marzo, l’incontro tra scuola, amministratori, associazioni, famiglie e imprese locali per presentare i progetti e lanciare una sfida: costruire insieme i nuovi spazi dell’apprendimento. Da quell’incontro è nata una collaborazione siglata il 1°luglio: le imprese hanno messo a disposizione maestranze e competenze a titolo gratuito, mentre una rete di cittadini e sostenitori ha contribuito all’acquisto di arredi, attrezzature e materiali. Il 20 luglio, davanti al cantiere, scuola, Comune e partner hanno celebrato l’inizio dei lavori.
In un momento in cui il dibattito sulla scuola pubblica è spesso segnato dalle difficoltà, questa esperienza racconta un’altra possibilità: quella di una comunità che investe nella propria scuola perché la riconosce come il luogo in cui si costruisce il futuro del territorio.
di Redazione AltovicentinOnline