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Laghetti di Laghi, al via la riqualificazione del percorso pedonale: intervento da 500 mila euro

Un percorso più sicuro, accessibile e valorizzato per residenti e visitatori. È questo l’obiettivo dell’intervento di riqualificazione del camminamento che collega la Strada Provinciale 82 al Ponte Bruschi, nell’area dei Laghetti di Laghi, dove i lavori sono attualmente in fase avanzata.

Martedì 11 agosto il cantiere è stato visitato dall’assessore regionale Marco Zecchinato, accompagnato dal sindaco di Laghi e presidente dell’Unione Montana Alto Astico, Marco Lorenzato, e dai tecnici incaricati della direzione dei lavori.

L’intervento ha un valore complessivo di 500 mila euro ed è finanziato dal Fondo Comuni Confinanti (FCC2020). Il progetto rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione dell’area dei laghetti, avviato con l’impermeabilizzazione del lago grande, opera già conclusa.

Il tracciato interessato dai lavori prende avvio dalla SP82, costeggia il lago piccolo, prosegue lungo il lago grande e arriva fino al Ponte Bruschi, dove si collega con la strada comunale diretta verso Contrà Bruschi.

Il progetto prevede una nuova pavimentazione dell’intero percorso, la riqualificazione del ponte in legno che collega i due laghi e la sostituzione degli attuali parapetti con nuovi elementi in acciaio corten. Sarà inoltre realizzato un nuovo impianto di illuminazione e verrà sistemata l’area panoramica all’altezza dell’attuale chiosco, con un ampliamento dello spazio ottenuto attraverso una scogliera in massi e l’inserimento di nuovi arredi urbani. Completeranno l’intervento le opere di sistemazione del verde.

Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità. Al termine dei lavori il percorso sarà infatti più facilmente fruibile anche dalle persone con difficoltà motorie e da chi utilizza una carrozzina.

«La Regione guarda ai piccoli comuni non come a un problema da gestire, ma come al presidio che tiene in vita la montagna», ha sottolineato l’assessore regionale Marco Zecchinato. «Laghi è il comune meno popoloso del Veneto, e proprio qui oggi si apre un cantiere da mezzo milione di euro. È il modo più concreto che conosco per dire che le risorse devono arrivare dove il numero degli abitanti, da solo, non basterebbe mai a giustificarle».

Zecchinato ha quindi ribadito il ruolo dei piccoli centri nella tutela del territorio e nello sviluppo turistico della montagna. «Chi resta a vivere in questi paesi tiene aperte le strade, cura i boschi, presidia il territorio: ha diritto agli stessi servizi di chi vive in città, e ha diritto a poter contare su un’economia che qui passa in buona parte dal turismo. Il Fondo Comuni Confinanti serve esattamente a questo, e continueremo a usarlo così».

Per il sindaco Marco Lorenzato, il cantiere rappresenta il secondo capitolo di un progetto più ampio. «Questo cantiere è il secondo passo di un lavoro cominciato con l’impermeabilizzazione del lago grande. Senza l’acqua non c’era niente da valorizzare; ora che il lago tiene, possiamo occuparci di come ci si arriva e di come ci si sta».

Il percorso, spiega il primo cittadino, è utilizzato quotidianamente dalla comunità locale e nei fine settimana da numerosi visitatori, ma presentava diverse criticità: «Finora lo facevano su una pavimentazione dissestata, con parapetti da sostituire e senza illuminazione».

La scelta dell’acciaio corten per i nuovi parapetti risponde anche a esigenze di durata e manutenzione. «Sul lago l’umidità aggredisce il legno e la manutenzione non finisce mai, mentre il corten dura nel tempo e con la sua tonalità si integra nel paesaggio», ha spiegato Lorenzato.

Una volta concluso l’intervento, previsto per ottobre, l’area dei Laghetti potrà dunque contare su un percorso rinnovato e più accessibile, con nuovi servizi e spazi di sosta e una maggiore sicurezza per chi frequenta uno dei luoghi di maggiore interesse del territorio.

«Alla fine dei lavori sarà percorribile in sicurezza anche da chi ha difficoltà motorie e da chi spinge una carrozzina: per noi non è un dettaglio, è il senso dell’intervento», ha concluso il sindaco, ringraziando la Regione e il Fondo Comuni Confinanti per aver sostenuto un progetto che, per un Comune di poco più di cento abitanti, «non sarebbe stato altrimenti possibile».

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