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Le Amiche di Anna, nel nome della cassiera uccisa a Marano il no alla violenza di genere: gli studenti diventano registi

L’iniziativa ha un significato particolare per il territorio dell’Alto Vicentino. L’associazione Le Amiche di Anna nasce infatti dall’impegno delle colleghe e amiche di Anna Filomena Barretta, la commessa del Carrefour di Thiene uccisa a 42 anni dall’ex marito nella sua abitazione di Marano Vicentino, nel novembre 2018. E porta la firma del grande regista Dennis Dellai

Da quella tragedia è nato un percorso di solidarietà e sensibilizzazione che, negli anni, ha trasformato il dolore in un impegno concreto contro la violenza sulle donne. Le colleghe di Anna hanno scelto di non lasciare che la sua storia venisse dimenticata, promuovendo iniziative pubbliche, campagne di comunicazione e raccolte fondi, anche a sostegno delle due figlie della donna. Tra i progetti realizzati figurano magliette solidali, iniziative musicali e un calendario benefico, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire la società.
A Marano Vicentino, inoltre, il ricordo di Anna è legato anche a un servizio concreto per il territorio: lo Sportello Donna a lei intitolato, pensato per offrire ascolto, informazioni e sostegno alle donne in situazioni di difficoltà, promuovendo la prevenzione e una cultura fondata sul rispetto e sulla parità.
È proprio da questa storia che prende forza il nuovo progetto rivolto agli studenti. L’obiettivo è coinvolgere le giovani generazioni non soltanto come destinatari di messaggi di prevenzione, ma come protagonisti attivi di un cambiamento culturale, capaci di raccontare la violenza, riconoscerne le manifestazioni e contribuire a contrastarla attraverso la creatività.

Gli studenti diventano registi: al via il concorso video

Il progetto «Le Amiche di Anna – Uniti contrastiamo la violenza», promosso dall’associazione con il patrocinio della Provincia di Vicenza e della Commissione Pari Opportunità provinciale, è stato presentato il 16 ottobre 2026.

All’incontro sono intervenuti la consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità e all’Istruzione Maria Cristina Franco, la presidente dell’associazione Giovanna Davò, la vicepresidente della Commissione Pari Opportunità Claudia Longhi e il regista Dennis Dellai.

«Nessun messaggio arriva ai giovani più di quello che parte da loro», ha sottolineato Franco, evidenziando il ruolo della scuola e delle nuove generazioni nella costruzione di una società più consapevole e rispettosa.

Sulla stessa linea Giovanna Davò, che ha ribadito l’importanza di coinvolgere direttamente i ragazzi: l’intento è fare in modo che siano loro stessi, attraverso il proprio linguaggio e la propria sensibilità, a diventare promotori di messaggi positivi.

Il concorso, gratuito, è rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Vicenza. Si può partecipare individualmente, in gruppo oppure come intera classe, realizzando un video originale e inedito della durata massima di tre minuti. Le tracce invitano a riflettere su domande come «Cos’è per te la violenza di genere?», «Come la percepisci nella società di oggi?» e «Cos’è per te la fragilità?». Sarà possibile utilizzare testimonianze, interviste, racconti personali, performance artistiche, immagini simboliche e musica, lasciando spazio alla libertà espressiva degli studenti.

Un cortometraggio collettivo con lo sguardo dei giovani

A valutare gli elaborati sarà una commissione di professionisti del settore audiovisivo e rappresentanti istituzionali, sotto la direzione artistica di Dennis Dellai. Insieme al regista faranno parte della giuria tecnica lo sceneggiatore Giacomo Turbian, l’aiuto regista Davide Viero e lo scenografo Johnny Fina. Sono inoltre previsti Giovanna Davò, Maria Cristina Franco ed Erika Maran.

I video selezionati confluiranno in un cortometraggio collettivo, destinato a essere presentato in importanti contesti culturali e istituzionali, tra cui il Parlamento europeo e il Festival del Cinema di Venezia.

Il percorso sarà affiancato anche da un progetto di comunicazione audio: è prevista la realizzazione di un podcast per raccogliere le voci degli studenti e approfondire i temi affrontati, mentre la collaborazione con Radio Vicenza consentirà di dare visibilità ai contenuti più significativi e alle testimonianze dei partecipanti.

Premi per valorizzare creatività e consapevolezza

Il concorso prevede riconoscimenti pensati per premiare non soltanto il talento tecnico, ma anche la capacità di trasmettere emozioni e stimolare una riflessione. Il premio «Voce che lascia il segno» sarà assegnato al video capace di distinguersi per impatto emotivo ed efficacia espressiva. In palio un buono tecnologico da 1.000 euro e un’esperienza formativa nel settore audiovisivo, attraverso la partecipazione a un set o a un workshop. Sono inoltre previsti i premi speciali «Sguardi sul cambiamento», del valore di 300 euro ciascuno, dedicati a specifiche qualità degli elaborati: miglior messaggio, migliore interpretazione, maggiore creatività e miglior lavoro di gruppo.

Le scuole interessate possono consultare le modalità di partecipazione già trasmesse dall’Ufficio scolastico provinciale agli istituti superiori vicentini. Gli elaborati dovranno essere inviati entro febbraio 2027 tramite la piattaforma Dropbox, accompagnati dalle schede di iscrizione e dalle necessarie liberatorie. La cerimonia conclusiva di premiazione è prevista per giugno 2027. Le immagini e le musiche utilizzate dovranno essere libere da diritti oppure accompagnate dalle autorizzazioni necessarie.

Per informazioni e per richiedere la modulistica è possibile contattare l’associazione Le Amiche di Anna all’indirizzo e-mail leamichedianna@gmail.com oppure la referente Giovanna Davò al numero 340 2201482.

 

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