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Restauro a Salcedo: il Colle di Sant’Anna torna a splendere tra storia, fede e cultura

Il Colle di Sant’Anna si prepara a vivere una stagione di rinnovata centralità culturale, spirituale e paesaggistica. I lavori di restauro delle chiese di Sant’Anna e San Valentino hanno restituito   nuova vita a due gioielli architettonici che rappresentano il cuore identitario della comunità di Salcedo e uno dei luoghi più suggestivi della pedemontana vicentina.

La comunità di Salcedo si prepara a vivere un momento di grande significato religioso e culturale: domenica 17 maggio 2026, alle  16, verranno inaugurati ufficialmente i lavori di restauro delle chiese di Sant’Anna e San Valentino, due edifici simbolo della storia e dell’identità del territorio.

La cerimonia seguirà la Santa Messa nel Santuario di Sant’Anna, presieduta dal vicario generale della Diocesi di Padova, Mons. Giuliano Zatti, e rappresenterà l’occasione per ringraziare tutti coloro che, a diverso titolo, hanno sostenuto il percorso di recupero e valorizzazione di questi luoghi di culto. Il parroco, don Fabrizio Tessarolo, ha rivolto un invito aperto alla comunità e ai benefattori, sottolineando l’importanza di condividere un traguardo che unisce fede, memoria e impegno collettivo.

Il colle, da secoli meta di pellegrinaggi e punto di riferimento per la devozione popolare, custodisce un patrimonio storico di eccezionale rilevanza. La chiesa di San Valentino, risalente ai primi secoli dopo l’anno Mille, è affiancata da un rarissimo campanile romanico, considerato fra i più antichi ancora integri del territorio vicentino. Poco distante, sul medesimo pianoro, sorge la più recente chiesa di Sant’Anna, edificata nella seconda metà dell’Ottocento e distinguibile per la sua lanterna ottagonale. Al suo interno si conserva una preziosa statua lignea policroma del Quattrocento, raffigurante Sant’Anna con Maria bambina, da sempre oggetto di profonda venerazione.

Il restauro, guidato dall’architetto Nazzareno Leonardi, si è reso necessario per porre rimedio alle infiltrazioni nei tetti e al progressivo deterioramento degli intonaci. Decisivo il supporto economico dei fondi del Pnrr, ottenuti tramite la Regione Veneto. Le opere sono iniziate dalla chiesa di San Valentino, con la manutenzione delle coperture lignee e dei tetti in coppi, per poi proseguire su Sant’Anna, dove il recupero degli intonaci esterni è ormai completato. Si sta intervenendo ora sulla facciata principale, arricchita da un basamento in marmo, lesene, capitelli in stucco forte e un timpano con fregio ottocentesco.

Grazie ai restauri in corso, il Colle di Sant’Anna si candida ora a diventare non solo un polo di spiritualità, ma anche un punto di riferimento culturale e turistico, con progetti di visite nei fine settimana e la possibilità di ospitare concerti ed eventi all’interno delle chiese recuperate. Un percorso che unisce bellezza, storia e comunità, riportando al centro dell’attenzione uno dei luoghi più significativi dell’altopiano.

 

Salcedo. Le Chiesette di Sant’Anna e San Valentino

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