Si è chiusa con un evento partecipato e originale, nella suggestiva cornice del Teatro Civico di Schio, la settimana dedicata all’idea di una “Università della Montagna”, promossa dall’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti. Un percorso articolato, iniziato il 25 marzo e culminato domenica 29 marzo, che ha saputo unire formazione, intrattenimento e visione strategica per il futuro dei territori montani dell’Alto Vicentino.
Durante i primi giorni si sono susseguiti dodici incontri formativi, veri e propri momenti di approfondimento aperti alla cittadinanza. I temi affrontati hanno spaziato dalle Green Communities ai prodotti tipici, dalle tradizioni all’innovazione, passando per lingua veneta, origini cimbre, cammini, protezione civile, memoria e paesaggio. Un mosaico di contenuti pensato per rafforzare identità e consapevolezza del territorio.
Il gran finale ha invece scelto una formula inedita: raccontare tre anni di lavoro amministrativo con il linguaggio del teatro. Sul palco, a guidare la narrazione con ironia e leggerezza, è stato Diego Dalla Via, che ha accompagnato il pubblico tra aneddoti, riflessioni e passaggi chiave del progetto Green Communities, finanziato con oltre cinque milioni di euro dal PNRR nel periodo 2023-2026.
Tra momenti di spettacolo e contenuti istituzionali, spazio anche alla musica del gruppo Valincantà, che con i brani in lingua veneta ha contribuito a rafforzare il legame con le tradizioni locali. La narrazione è stata arricchita dalla proiezione di video dedicati ai protagonisti del progetto e alla valorizzazione dei prodotti del territorio, oltre a un focus sulla Strada delle 52 Gallerie.
La risposta del pubblico, con il teatro gremito, ha confermato la validità di una scelta comunicativa capace di rendere accessibili anche i temi più complessi, coinvolgendo attivamente la comunità.
Soddisfazione nelle parole del presidente Mosè Squarzon: “Da questo evento è emersa una certezza che fino a ieri era ancora una speranza: la nostra gente è pronta per fare comunità. La sensibilità sui temi che stiamo affrontando è in crescita e sento che tutti insieme avremo l’occasione di cogliere molte altre opportunità a venire”.
Un ringraziamento è stato rivolto al personale dell’Unione, con l’auspicio che l’impegno e la passione dimostrati possano diventare un esempio diffuso. “Noi ci crediamo – ha concluso Squarzon – e credo che chi era presente in sala l’abbia percepito e condiviso. Mi auguro che i sindaci sappiano cogliere questa domanda di comunità dei propri cittadini”.
Il percorso non si ferma qui. Fino al 17 maggio sono in programma escursioni gratuite, su prenotazione, per scoprire sentieri e percorsi dei comuni coinvolti: Santorso, Piovene Rocchette, Valdagno, Posina, Monte di Malo, Torrebelvicino, Recoaro Terme, Schio e San Vito di Leguzzano.
Un’iniziativa che punta a consolidare il legame tra comunità, territorio e futuro, mettendo al centro partecipazione e condivisione.