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Valdastico Nord, il Veneto accelera: accordo con il Trentino e via libera politico per l’innesto a Trento Sud

Il progetto di prolungamento della Valdastico Nord sta diventando il perno del nuovo assetto infrastrutturale che il Veneto vuole costruire nei prossimi anni. Dopo anni di stallo e trattative, l’accordo politico con il Trentino guidato da Maurizio Fugatti ha finalmente individuato l’innesto a Trento Sud, aprendo la strada alla fase operativa.

La Valdastico come asse strategico

Il prolungamento della A31 oltre Piovene Rocchette rappresenta per la Regione un’infrastruttura chiave: un collegamento diretto verso l’A22 e il Brennero, utile a decongestionare l’asse est–ovest e a potenziare i flussi commerciali. L’obiettivo è ora inserirlo nel nuovo piano economico-finanziario di Cav, così da ancorare l’opera a un quadro stabile di risorse e investimenti. Come riportato da Nord Est Economia, l’inserimento all’interno del perimetro di Cav garantirebbe liquidità immediata e una programmazione pluriennale, fermo restando il cofinanziamento richiesto al Ministero delle Infrastrutture.

Cav al centro del nuovo modello veneto

L’operazione ruota attorno al potenziamento di Cav, partecipata al 50% dalla Regione Veneto e al 50% da Autostrade dello Stato. Se il percorso amministrativo si chiuderà positivamente, dal prossimo gennaio la società acquisirà la gestione finora in capo ad A4 Holding, compresi i tratti più redditizi della Brescia–Padova.

Gli utili di Cav,  oltre 30 milioni nel 2025,  torneranno così a sostenere nuove opere, manutenzioni e riqualificazioni. Una leva finanziaria decisiva, soprattutto se affiancata agli ottimi risultati di A4 Holding, che nel 2025 ha registrato ricavi consolidati per 465 milioni ed utili netti attorno ai 150 milioni.

Non stupisce quindi che, come riportato da Nord Est Economia, attorno alla concessione della Brescia–Padova si giochi da decenni una partita complessa tra concessionari privati e enti locali determinati a riprendersi la tratta alla scadenza del 2026.

Garanzie politiche e tempistiche

Il governatore Alberto Stefani punta a rendere operativo il nuovo assetto tra fine 2026 e inizio 2027. A supporto della linea regionale è arrivata anche la recente benedizione del ministro Matteo Salvini, che ha confermato la volontà di procedere sia sul fronte della riorganizzazione pubblica del sistema autostradale sia su quello del prolungamento della Valdastico Nord.

Tra le condizioni poste nel quadro negoziale rientrano il mantenimento della forza lavoro oggi attiva in A4 Holding e la permanenza della sede veronese, considerati elementi non negoziabili per stabilizzare la transizione.

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