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Valli del Pasubio. Scritte vandaliche: a ripulire è una cittadina con acetone

Due settimane fa, a Valli del Pasubio, alcuni cartelli lungo i sentieri erano stati imbrattati con frasi offensive come ‘sionista terrorista’ e ‘basta armi caccia’. Episodi concentrati a località Grebbe, ma presenti anche a San Geltrude e Cavrega e che in tutto questo tempo non avrebbero sortito alcun effetto a chi di competenza nel ripulirli. A farlo, è stata una semplice cittadina. Armata di solvente per unghie e tanta pazienza.

“A seguito delle segnalazioni di atti di vandalismo riportate su questo canale, ho deciso di intervenire personalmente cancellando le scritte con l’aiuto di un comunissimo solvente per unghie, acetone, riportando il cartello della chiesa di Santa Geltrude alla sua dimensione originaria. Ringrazio, invece, chi era intervenuto prima di me nei pressi di località Grebbe-scrive G.C. sulla pagina Facebook Sei di Valli del Pasubio se- Giudicare e condannare sui social, con commenti poco pertinenti, è sempre molto facile; porre rimedio alle ingiurie, mettendo in atto soluzioni funzionali, invece, presuppone una buona dose di intelligenza e volontà. L’odio e il vandalismo non si combattono, di certo, con la cattiveria e l’arroganza, ma, piuttosto, attraverso la buona educazione e il buon senso. Chissà che ora i giornali scrivano che i cittadini responsabili esistono ancora. Sia mai che, magari, qualcun altro potrà prendere esempio da quanto accaduto”.
Un gesto più che applaudito dalla comunità. E mentre la signora G.C. cancellava le scritte con solvente e pazienza, resta da chiedersi come mai la gestione pubblica, almeno in questo caso, ha preferito rimanere spettatrice.
di Redazione AltovicentinOnline

Valli del Pasubio. Scritte shock sui cartelli dei sentieri

 

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