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112, il Veneto cambia passo: nuove tecnologie e Centrali uniche

L’attuazione in Veneto del Numero unico europeo per le emergenze 112 in Veneto entra in una nuova fase di avanzamento con l’introduzione della tecnologia Next-Generation 112: consentirà di superare le tradizionali linee telefoniche e la progressiva realizzazione delle nuove Centrali uniche di risposta. Il Nue 112 permette al cittadino di utilizzare un unico numero, il 112 appunto, per chiedere aiuto in caso di emergenza: la chiamata viene presa in carico dalla Centrale unica di risposta, che identifica la richiesta e la indirizza rapidamente alla centrale operativa competente -sanitaria, dei Carabinieri, della Polizia di Stato o dei vigili del Fuoco- evitando al cittadino di dover individuare autonomamente quale numero chiamare. Il 24 agosto si è conclusa la raccolta delle manifestazioni di interesse per la fornitura della componente tecnologica. Ora vanno predisposi capitolato e avvio della gara. Parallelamente, la Ulss 3 Serenissima sta predisponendo il capitolato e il bando per il completamento delle dotazioni informatiche. Procede anche la progettazione delle due sedi che ospiteranno le Centrali uniche di risposta. A Venezia è stato definito il progetto di massima ed è già stato affidato l’incarico per la progettazione esecutiva, così come a Verona, dopo la conferma della disponibilità dell’area dell’Ex Scuola Americana. Nel frattempo, è stato definito anche il modello organizzativo per la gestione e lo smistamento delle chiamate. Il tavolo coordinato dalla Prefettura di Venezia con Questura, Carabinieri, Vigili del fuoco, Capitaneria di Porto e Polizia locale, ha concluso il lavoro sui criteri di ripartizione delle chiamate. l’Ulss 3 ha inoltre istituito un’Unità di orogetto dedicata ed è in corso la modifica dell’atto aziendale per inserire la nuova Unità Nue 112.

L’entrata a regime delle Centrali uniche di risposta del Veneto è prevista per il 2028. Fino ad allora funziona l’attuale modello con la presa in carico iniziale affidata ai Carabinieri. “Con il progetto del Nue 112 – sottolinea il presidente della Regione, Alberto Stefani- il Veneto sta costruendo un sistema di gestione delle emergenze capace di utilizzare le nuove tecnologie per rendere ancora più efficace la risposta del soccorso. È un percorso importante, che coinvolge Istituzioni, Forze dell’ordine, sistema sanitario e soccorso tecnico e che punta a un obiettivo preciso: fare in modo che, nei momenti di maggiore difficoltà, ogni cittadino possa contare su una risposta rapida, coordinata e qualificata. Il lavoro che stiamo portando avanti guarda al 2028, ma parte da risultati e investimenti che stiamo realizzando già oggi, con la consapevolezza che innovare il sistema dell’emergenza significa innanzitutto investire sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi per i veneti”. Già oggi, prosegue l’assessore regionale delegato al progetto Filippo Giacinti, il sistema regionale di emergenza “garantisce livelli elevati di efficienza, con la possibilità di effettuare la localizzazione autonoma del chiamante e un tempo medio di arrivo dei mezzi di soccorso sanitario inferiore ai 18 minuti, in linea con gli indicatori previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza. Ma quello che stiamo costruendo sarà un sistema di emergenza all’altezza delle esigenze di un territorio complesso come il Veneto”. Il Nue 112 non significa soltanto un numero unico, ma “realizzare una infrastruttura regionale in grado di mettere in collegamento in modo più efficace tutti i soggetti che intervengono nelle emergenze. Il percorso è articolato e richiede importanti investimenti tecnologici e organizzativi”, afferma Giacinti.

foto Ministero dell’Interno

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