Profonda commozione e incredulità hanno accompagnato la notizia della scomparsa di Bortolo Carlotto, vice-presidente e figura di riferimento del mondo delle Pro Loco del territorio. La notizia, giunta nella giornata di ieri, ha lasciato un vuoto difficile da colmare tra quanti hanno condiviso con lui anni di impegno, confronto e passione civile. Bortolo Carlotto è stato molto più di un dirigente associativo: era un uomo profondamente innamorato del volontariato, autentico, diretto, spesso battagliero, ma sempre guidato da un unico obiettivo, quello di fare il bene delle associazioni e del territorio. In tutti questi anni si è speso con generosità e dedizione, senza mai risparmiarsi, mettendo tempo, idee ed energia al servizio della comunità.
Persona schietta e concreta, ricca di intuizioni e sempre disponibile al dialogo, Carlotto ha incarnato uno dei modi più nobili e sinceri di fare volontariato. Il suo contributo era particolarmente prezioso nei momenti più delicati, quando le decisioni richiedevano lucidità, equilibrio e senso di responsabilità: la sua voce, capace di riportare il confronto all’essenza delle cose, mancherà profondamente.
La sua scomparsa lascia un segno indelebile non solo nelle strutture associative che ha contribuito a far crescere, ma anche nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco. Il ricordo di Bortolo Carlotto resterà legato a un modo di essere e di agire fatto di coerenza, passione e amore sincero per la comunità.
Nel dolore, il mondo delle Pro Loco si stringe con affetto alla moglie Giovanna e a tutti i familiari, condividendo un momento di grande sofferenza. A Bortolo va un ultimo, sentito saluto, accompagnato dalla promessa di portare avanti il suo impegno e la sua passione, nel solco dei valori che ha saputo trasmettere con l’esempio.
di Redazione AltovicentinOnline