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“Cataratta: due anni di attesa in Veneto sono inaccettabili”

“Due anni di attesa per un intervento di cataratta  in Veneto sono inaccettabili. Non si tratta di un problema secondario, ma di una vera e propria emergenza di qualità della vita e di tutela della salute: la vista è fondamentale per l’autonomia, la mobilità e la sicurezza delle persone”. Lo dichiara la consigliera regionale Anna Maria Bigon (Partito Democratico) che denuncia “Una situazione che colpisce tanti cittadini costretti ad attendere tempi incompatibili con un servizio sanitario pubblico efficiente, mentre la Regione continua a privilegiare il ricorso al privato. La Giunta regionale ha stanziato 18 milioni di euro destinati al privato, una scelta che non risolve in modo strutturale il problema delle liste d’attesa e che non affronta adeguatamente il nodo degli interventi chirurgici, a partire da quelli per la cataratta. Già nel 2025 erano stati previsti 43 milioni di euro per il recupero delle liste d’attesa nel 2025, risorse che si sono rivelate comunque insufficienti, soprattutto per gli interventi chirurgici, come quelli per la cataratta e molti altri. È necessario aumentare gli investimenti e destinarli prioritariamente alla sanità pubblica, potenziando sale operatorie, personale e programmazione, per garantire risposte tempestive ai cittadini e ridurre davvero le liste d’attesa”.

“Per questi motivi ho depositato un’interrogazione – conclude Bigon – unitamente ai colleghi Luisetto, Dalla Pozza, Montanariello e Sambo, chiedendo alla Giunta regionale quali azioni concrete intenda adottare per ridurre i tempi di attesa e assicurare il pieno rispetto del diritto alla salute dei cittadini veneti”.

 

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