- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

Centro Cefalee di Santorso : terapie d’avanguardia e risultati in crescita

Il Centro per la Diagnosi e Cura delle Cefalee dell’Ospedale di Santorso ha ottenuto l’accreditamento ufficiale di secondo livello dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC). Si tratta di una novità assoluta per la struttura presente all’interno dell’Ospedale Alto Vicentino, frutto di un’analisi dettagliata delle attività svolte.

«Il percorso del paziente – spiega il dott. Roberto Bombardi, direttore dell’U.O.C. di Neurologia dell’ospedale di Santorso – inizia con una visita neurologica di primo livello: se non risponde ad almeno tre terapie di primo livello, può essere indirizzato al secondo livello, sulla base di criteri precisi legati alla frequenza e all’intensità degli attacchi, come un’emicrania episodica con più di otto attacchi al mese o un’emicrania cronica con più di quindici giorni di mal di testa in un mese».

Il Centro si caratterizza per la possibilità di somministrazione di tutte terapie più all’avanguardia oggi disponibili, in particolare per quanto riguarda il trattamento dell’emicrania, che è la più diffusa tra le forme severe di cefalea: «Una delle nostre peculiarità – spiega la dott.ssa Giulia Toldo, responsabile del Centro Cefalee – è il trattamento dell’emicrania tramite dieta chetogenica, un approccio non farmacologico con effetto antinfiammatorio che portiamo avanti in collaborazione con le dietiste dell’ospedale, particolarmente utile per i pazienti con controindicazioni ai farmaci. Un altro trattamento distintivo, che i neurologi eseguono in pronto soccorso, è l’infiltrazione del ganglio sfenopalatino per le crisi acute emicraniche, con un’efficacia superiore al 90% nell’attenuare le crisi in fase acuta. Non solo: tra le terapie innovative offerte dal Centro figurano anche gli anticorpi monoclonali, in particolare, grazie al supporto infermieristico del day service, anche quelli endovena, per i quali abbiamo un’ampia casistica di oltre 30 pazienti, tanto da attirare anche pazienti provenienti da altri territori. Infine non va dimenticata la possibilità di ricorrere anche al trattamento mediante la tossina botulinica per l’emicrania cronica, non disponibile nei centri di primo livello».

I risultati ottenuti sono positivi: circa il 15% dei pazienti raggiunge la remissione completa e circa il 60% riduce di almeno la metà i giorni di mal di testa.

Anche i numeri dell’attività sono di assoluto rilievo: l’Ambulatorio di primo livello svolge circa 2.500 visite l’anno, mentre l’Ambulatorio di secondo livello ha in carico circa 220 pazienti che vengono visti con cadenza periodica (ogni 3-6 mesi), anche con l’utilizzo della televisita, che consente di garantire nei tempi corretti la revisione e rinnovo dei piani terapeutici per tutti i pazienti.

Il tutto per una patologia – l’emicrania – che nelle sue forme più gravi può essere fortemente invalidante, tanto è vero che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è tra le prime patologie neurologiche per costi sociali e sanitari.

Proprio su questo aspetto richiama l’attenzione il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana, il dott. Giovanni Carretta: «Si tratta di un riconoscimento che premia il grande lavoro svolto da tutta l’équipe che collabora all’interno del Centro per le Cefalee, ma soprattutto dà un segnale importante alla popolazione, che deve sapere di poter contare nell’ospedale vicino a casa su competenze specialistiche di alto livello, con la possibilità di accedere a tutte le terapie più avanzate per la cura di una patologia che può avere gravi ripercussioni sulla qualità di vista e anche sulla possibilità lavorativa delle persone».

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: