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“Chi critica il sindaco viene esposto alla gogna social”: la denuncia dell’amministratore di Sei di Malo se…

Questa campagna elettorale maladense non la ricorderemo per lo scontro tra candidati, ma per la guerra social che è sotto gli occhi di tutti.

Enrico Muraro, amministratore del gruppo Facebook “Sei di Malo se…”, denuncia  il clima sempre più aggressivo che si sarebbe creato  nei suoi confronti per aver espresso critiche verso l’ amministrazione guidata da Moreno Marsetti.

Il manager, che gestisce da 12 anni il gruppo Facebook , che conta circa 7.400 iscritti ed è diventato negli anni il principale spazio di discussione pubblica maladense.

Secondo Muraro, negli ultimi due mesi il sindaco Moreno Marsetti avrebbe ripreso per tre volte sui propri canali social pubblici screenshot e contenuti provenienti dal gruppo Facebook chiuso “Sei di Malo se…”, riferiti alla sua figura e scritti dall’amministratore, commentandoli politicamente e, secondo Muraro, attribuendo in alcuni casi ai testi significati diversi da quelli originari, nonostante il regolamento del gruppo vieti espressamente la diffusione esterna dei contenuti senza autorizzazione.

Secondo lui, proprio quei tre post pubblicati dal sindaco hanno generato centinaia di commenti offensivi e denigratori nei suoi confronti, rimasti visibili senza alcun intervento di moderazione da parte del sindaco. Muraro sottolinea come quei contenuti non contenessero offese personali né mancanze di rispetto verso la figura del sindaco, ma semplici critiche politiche, satira e provocazioni legittime nell’ambito del dibattito pubblico locale. «Sono stato definito frustrato, malato, ossessionato, pericoloso, perfino un fallito invidioso. C’è chi scrive che dovrei vergognarmi perfino di uscire di casa, che non merito di far parte della comunità maladense e che dovrei andarmene via dal paese. Tutto questo semplicemente per aver espresso qualche critica sull’operato dell’amministrazione comunale, o scherzato su una gaffe del sindaco. Non mi spiego come un sindaco possa arrivare ad utilizzare la propria grande visibilità social per mettere sotto i riflettori un normale cittadino, esponendolo a una vera e propria gogna mediatica online creata dai suoi sostenitori più fanatici.»

Muraro parla inoltre di un clima di fanatismo politico sempre più esasperato: «Una parte dei sostenitori del sindaco vive qualsiasi critica come un attacco personale al proprio leader. E così si sente legittimata a insultare, delegittimare e tentare di demolire pubblicamente chiunque esprima opinioni diverse. Il livello di aggressività e intolleranza che si è creato a Malo è sinceramente inquietante. L’obiettivo di questi fanatici è costringermi con la gogna social a lasciare il mio ruolo di amministratore del gruppo “Sei di Malo se”, in quanto colpevole di criticare l’amministrazione maladense.»

Muraro sostiene inoltre che negli ultimi mesi a Malo si sia creato un clima social tossico e intimidatorio: «Alcuni sostenitori del sindaco sono arrivati perfino a scrivere pubblicamente ad altri cittadini critici verso l’amministrazione la minaccia di “fare la stessa fine di Muraro”. Una dinamica assurda, da tifoseria fanatica, che dimostra quanto il dissenso venga ormai vissuto da certe persone come qualcosa da reprimere o punire socialmente.»

Muraro aggiunge di avere dato incarico al proprio legale di tutelare la sua immagine e che starebbe valutando anche eventuali profili riconducibili a dinamiche di cyberbullismo e gogna mediatica online: «Quando un normale cittadino viene esposto ripetutamente davanti a migliaia di persone e lasciato per giorni sotto una valanga di insulti e attacchi personali, credo sia legittimo chiedersi se si siano superati i limiti del normale confronto civile e democratico.»

Uno degli aspetti che Muraro considera più gravi riguarda inoltre il fatto di non poter replicare direttamente sui profili del sindaco.

«Marsetti ha sostenuto nel suo ultimo post contro di me di non avermi bannato, ma è falso perché io non posso visualizzare né commentare i suoi profili social. Questo significa che può espormi davanti ai suoi 15.000 followers senza permettermi alcuna replica – conclude – . Da un amministratore  ci si aspetterebbe equilibrio, moderazione e capacità di abbassare i toni. Non ho mai visto altri sindaci utilizzare i propri social per esporre ripetutamente un cittadino privato a un simile livello di aggressività pubblica. Marsetti gode già di ampio consenso e quel che sta permettendo di fare, sui suoi social, ai suoi fans per attaccare la mia immagine non fa onore al ruolo che ricopre».

Pur affermando di non sentirsi intimidito personalmente dagli attacchi ricevuti, Muraro ammette di essere preoccupato per le conseguenze che questa esposizione continua e questo clima di ostilità pubblica possono avere nella vita quotidiana sua e dei suoi familiari all’interno del paese: «Io non mi faccio intimidire da questi fanatici, ma quando un sindaco espone ripetutamente un cittadino alle violenze verbali dei suoi fans maladensi davanti a migliaia di persone, le conseguenze inevitabilmente ricadono anche sulla vita personale e familiare. Ed è questo l’aspetto che oggi mi preoccupa di più.» Ma aggiunge: «Mi chiedo  se ai livelli superiori del partito di Marsetti si ritenga normale che un sindaco utilizzi la propria enorme platea social per mettere alla berlina un cittadino che esprime semplici critiche politiche.»

di Redazione AltovicentinOnline

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