Un Erik Pretto emozionato e sorridente, ma che porta i segni di ferite ancora aperte oggi, ha indossato oggi la spilla di Forza Italia, aderendo ufficialmente al partito fondato da Silvio Berlusconi. “Sono un moderato, un cattolico ed un liberale che ha pagato perché, vedendo la deriva troppo a destra di una Lega che aveva altri ideali, è stato ‘punito’ con un provvedimento disciplinare ingiustificato”. Il neo forzista Pretto, di Marano Vicentino e al secondo mandato come parlamentare, al Viest Hotel di Vicenza è stato presentato dall’onorevole Flavio Tosi, che siede all’Europarlamento, il senatore Pierantonio Zanettin, l’onorevole Piergiorgio Cortelazzo, il consigliere regionale Jacopo Maltauro e la vicesegretaria regionale Roberta Toffanin. La parola più ricorrente della partecipata conferenza stampa è stata “moderazione”, sillabe che sembrano sparite da un vocabolario politico che sembra inseguire l’urlo e il “cattivismo”.
“Ad un certo punto della mia esperienza all’interno della Lega — ha spiegato Pretto —, mi sono reso conto che a Roma non si pensava ai bisogni dei territori, della gente, ma si andava dietro ai sondaggi, agli slogan. Non è stato apprezzato nemmeno il lavoro che ho fatto all’interno della Commissione Antimafia, dove ho dato tutto me stesso. Quando mi sono iscritto alla Lega, si parlava di ideali come buona amministrazione, ascolto della gente, dare risposta alle istanze dei cittadini. Ad un certo punto, tutto questo si è perso e quando, nell’estate del 2023, ho tentato di farlo presente, non solo sono stato inascoltato, ma anche osteggiato. Ho subito un procedimento disciplinare per contributi non versati, che è infondato; ci sono parlamentari che non hanno mai versato un euro e sono stati premiati con incarichi di prestigio”. Si percepisce dal racconto di Pretto che quanto accenna è solo la punta dell’iceberg. “Ho scelto Forza Italia perché credo in una politica fatta di ascolto, competenza e concretezza. Ogni giorno incontro famiglie, imprese, giovani e associazioni che non chiedono slogan, ma risposte. Dobbiamo affrontare con pragmatismo le grandi sfide del nostro tempo: sostenere le famiglie, contrastare il calo demografico, creare opportunità per i giovani, investire nelle infrastrutture, ridurre la burocrazia e alleggerire il peso fiscale su cittadini e imprese. Oggi sento di fare parte di una squadra, dove stanno a cuore le idee programmatiche e non le casacche politiche. Buone pratiche e non spot. E’ stato importante e decisivo – ha concluso Pretto – la mia conoscenza con persone sensibili come Antonio Tajani e Giorgio Mulè”.
Tra il pubblico, la moglie Giulia, che è stata la prima alleata di un marito che non ha sposato solo con il rito civile e religioso, ma anche nella politica: anche lei si è tesserata con Forza Italia, che rappresenterà all’interno del consiglio comunale di Marano.“Questo è un partito dove ognuno può dire la propria, dove si possono coltivare le proprie idee e, quando si prendono decisioni, queste sono la sintesi delle varie opinioni — ha detto Pierantonio Zanettin —. Diamo il benvenuto a Erik Pretto. Questo è un partito dove si sta bene, io milito in Forza Italia sin dal primo giorno. Qui si può parlare di tutto: di diritti civili, di fine vita e di veramente tutti i temi. Chi viene da noi non è perché facciamo scouting — ha sottolineato Zanettin con un chiaro riferimento a Roberto Vannacci, accusato di ‘cacciare militanti’ dagli altri partiti —, chi decide di entrare in Forza Italia lo fa perché ha dialogato con noi. Non promettiamo incarichi o diamo garanzie; qui si cresce, come ha fatto Jacopo Maltauro che ha avuto una valanga di voti, riuscendo ad emergere con le sue forze e oggi è un consigliere della Regione Veneto. Ringrazio Erik che aderisce a Forza Italia e gli auguro buon lavoro, che è iniziato con un dialogo costruttivo”.
“Abbiamo acquisito una persona preparata e perbene — ha esordito Piergiorgio Cortelazzo —. È stato corretto anche quando era nel Gruppo Misto, votando in maniera costruttiva a Roma e mettendo la sua missione davanti a quanto gli stava accadendo. Non ha mai votato contro. Con Pretto, la provincia di Vicenza e Forza Italia si stanno strutturando nel nostro territorio”.
“Sono emozionato perché conosco Erik da quando eravamo ragazzini e sono soddisfatto della scelta che ha fatto, anche per quello che ha passato. Porta nel nostro partito la sua capacità di fare squadra, lui sa ascoltare e saprà costruire nell’Alto Vicentino, dove sarà un punto di riferimento fondamentale”, lo ha accolto Jacopo Maltauro.
“Il nostro partito sta crescendo tantissimo in provincia di Vicenza, c’è un radicamento nel territorio che qualcuno sta perdendo. Siamo credibili, altri stanno facendo scouting raccogliendo di tutto, noi preferiamo muoverci diversamente. Dietro la scelta di Erik c’è un dialogo con il ministro Antonio Tajani; ci accingiamo ad affrontare un periodo delicato con le elezioni alle porte e un terzo dei comuni del Veneto che vivranno le amministrative. Noi abbiamo una classe dirigente importante e questo fa la differenza”, sono state le parole di benvenuto di un altro ex leghista come Flavio Tosi.di Redazione AltovicentinOnline









