Una vicenda che si è conclusa rapidamente grazie alla tempestiva segnalazione del vicino e all’intervento dei Carabinieri, riusciti a bloccare il presunto autore prima che potesse allontanarsi con la refurtiva. Si presenta alla porta di un’anziana spacciandosi per il collaboratore di un magistrato e, con un pretesto, riesce a entrare in casa. Poi la distrazione, il furto dei preziosi e la fuga. Ma il piano dura poco: l’allarme lanciato da un vicino fa scattare l’intervento dei Carabinieri, che riescono a rintracciare e arrestare il giovane mentre cerca di nascondersi. È accaduto nel tardo pomeriggio di sabato 12 settembre 2026, a Dueville. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Thiene hanno arrestato in flagranza di reato un giovane ritenuto responsabile di furto in abitazione ai danni di una residente.
I fatti
Erano circa le 17.30 quando il giovane si sarebbe presentato davanti all’abitazione dell’anziana, qualificandosi come collaboratore di un magistrato. Il pretesto utilizzato sarebbe stato quello di dover verificare la genuinità dei preziosi custoditi in casa. Una messinscena che, secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe consentito al giovane di distrarre la donna e di impossessarsi di cinque collane di bigiotteria e due orologi. A mandare all’aria i suoi piani è stato però un vicino di casa, insospettitosi dalla presenza del soggetto e dalla situazione. La segnalazione al 112 ha fatto scattare immediatamente l’intervento dei Carabinieri.
I militari dell’Arma sono arrivati tempestivamente e hanno avviato le ricerche del giovane. Poco dopo lo hanno individuato all’interno di un giardino adiacente alla proprietà della vittima, dove avrebbe cercato di nascondersi per sfuggire ai controlli.
La perquisizione personale ha consentito di recuperare l’intera refurtiva. I preziosi sono stati quindi restituiti alla legittima proprietaria. Durante l’intervento è stato inoltre sequestrato lo smartphone in uso all’arrestato, ritenuto dagli investigatori un possibile strumento utilizzato per mantenere i contatti con eventuali complici. Su disposizione della competente Autorità Giudiziaria berica, il giovane è stato infine rinchiuso in carcere.
di redazione AltovicentiNonline