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Il Veneto invecchia più rapidamente dell’Italia e dell’Europa

 Il Veneto sta affrontando una trasformazione demografica profonda: l’età media dei suoi residenti è tra le più alte d’Italia e supera anche quella dell’Unione Europea, con importanti implicazioni per l’economia, il welfare e i servizi pubblici.

Secondo l’ultimo rapporto del Centro Studi Sociali ed Economici del Veneto (CSSE) della UIL Veneto, basato su stime di Nazioni Unite, Eurostat, ISTAT e Regione Veneto, nel 2025 l’età media in Veneto raggiunge i 46,9 anni. Questo valore non solo supera la media nazionale di 46,6 anni, ma è anche più elevato di quella europea (circa 45 anni) e di quella mondiale (30,6 anni). Dal 1995 la regione ha registrato un aumento di oltre 7,9 anni (+20,3%) nella media d’età, a fronte di +16,5% in Italia e +26% in Europa. RaiNews

Il rapporto evidenzia anche come, a fronte di una forte crescita demografica globale (+43,9% in trent’anni), Europa e Italia mostrino una stagnazione demografica. La popolazione europea è aumentata di appena il 2,5% tra il 1995 e il 2025, mentre l’Italia registra un incremento complessivo di circa il 2,96%, con un picco attorno al 2015 seguito da un lungo periodo di calo dei residenti. Anche il Veneto, cresciuto fino a circa 4,9 milioni nel 2015, ha perso oltre 50.000 abitanti nell’ultimo decennio.

Questi trend non sono isolati: l’ISTAT segnala da anni un declino delle nascite in Italia e un progressivo indebolimento della base demografica giovanile. Nel 2024, il totale dei nati vivi nel paese è stato tra i più bassi della storia, con circa 370mila nascite e una fertilità ben al di sotto del livello di sostituzione (1,18 figli per donna).

Un altro indicatore significativo è l’invecchiamento strutturale della popolazione: la quota di persone con almeno 65 anni continua a crescere, raggiungendo quasi un quarto della popolazione italiana nel 2025, con un forte aumento anche degli ultra-80enni. Istat

Il confronto europeo: un fenomeno amplificato in Veneto

La tendenza all’invecchiamento non riguarda solo il Veneto o l’Italia, ma è una dinamica presente in tutta l’Unione Europea: dal 2004 al 2024 la quota di cittadini di 65 anni o più nell’UE è salita di oltre 5 punti percentuali, mentre quella degli ultra-80enni è cresciuta da 3,8% a oltre 6,1%.

Tuttavia, la posizione dell’Italia su questa scala è tra le più estreme: secondo Eurostat il paese registra una delle mediane d’età più elevate tra gli Stati membri (circa 48,7 anni nel 2024), con solo poche nazioni come Grecia, Portogallo e alcune regioni dell’Europa centro-orientale a mostrare valori simili.

Le implicazioni sociali ed economiche

Roberto Toigo, segretario generale di UIL Veneto, sintetizza così la sfida: «I dati indicano che il Veneto dovrà ripensare modelli di welfare, servizi sanitari, politiche abitative e di sostegno alle famiglie per rispondere a una popolazione sempre più anziana».

Gli esperti sottolineano che l’invecchiamento ha effetti economici e sociali profondi: con un minor numero di giovani e una crescita della popolazione anziana, aumenta la pressione sui sistemi pensionistici e sanitari, mentre si riduce la forza lavoro attiva. Le proiezioni ISTAT indicano che la quota di popolazione in età lavorativa (15-64 anni) potrebbe diminuire ulteriormente nei prossimi decenni, con conseguenze sulla produttività e sulla crescita economica.

La fotografia demografica del Veneto è dunque drammatica ma non unica: rispecchia trend più ampi in Europa e in Italia, ma con peculiarità locali che richiedono risposte politiche specifiche. Dalla necessità di attrarre giovani e famiglie a politiche per la longevità attiva, passando per modelli di welfare più flessibili, la regione si trova di fronte a una tappa storica nella sua evoluzione sociale.

di Redazione AltovicentinOnline

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