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Il Vicenza torna in serie B. Fotogallery

di Pierpaolo Lovato

La nobile provinciale dopo quattro lunghe stagioni, riconquista la Serie B lasciata nel playout del 2022. Una cavalcata trionfale quella della squadra di Fabio Gallo, che taglia il traguardo con sei giornate di anticipo e con una tempistica da record. Con un Menti esaurito da giorni, il match point va a segno in un incrocio non casuale: battuta (2-1) l’Inter U23 del grande ex Stefano Vecchi, l’allenatore che nelle ultime due stagioni sulla panchina biancorossa era andato vicino al salto, perdendo una finale e una semifinale playoff.

Il lavoro del direttore Zamuner. Una squadra cha ha dimostrato fin dall’inizio del campionato, di avere una marcia in più rispetto a tutte le altre squadre, ed con un organico completo in tutti i reparti grazie anche al lavoro minuzioso svolto dal direttore sportivo Zamuner, che è riuscito ad individuare i giocatori giusti per la categoria. Un dominio nettissmo della formazione di Fabio Gallo, totale, instaurato praticamente dall’inizio del campionato da una squadra che ha deciso di non vincere e basta il girone A: lo ha fatto cannibalizzandolo, senza lasciare alle avversarie dirette (Lecco e Brescia) se possiamo definirle tali, alcun briciolo di speranza. Il trionfo contro i nerazzurri, nel posticipo di ieri, non è altro che il coronamento del percorso magistrale di una macchina quasi perfetta.

Un dominio assoluto. 78 sono i punti collezionati dal Vicenza dopo 32 giornate, 20 in più rispetto a quelli dell’Union Brescia, fermo a 58. Già questo dato basta e avanza per capire il livello di disparità tra i giocatori biancorossi e tutto il resto del girone C. Dopo la decima giornata i biancorossi si erano portati a + 7, al termine del girone d’andata addirittura a +12. Il Vicenza ha avuto la forza e la capacitò di non fermarsi e di non accontentarsi. Ha portato e poi mantenuto a 16 le lunghezze du vantaggio sul Brescia, ha infilato lo champagne in frigo in attesa di stapparlo. Ha perso per la prima volta alla ventisettesima giornata, in casa contro l’Alcione. E’ pur vero che il Vicenza non sempre ha incantato sul piano del gioco. Ma essere onesti, chi lo fa in Serie C? Però ha trovato la chiave giusta per battere quasi tutte le avversarie, con solidità e una consapevolezza dei propri mezzi. 

 

La Partita.I due squilli del Vicenza arrivano entrambi di testa su schema da calcio d’angolo, la zuccata vincente la piazza alla mezz’ora Alessandro Capello sfruttando un’uscita incerta del portiere Calligaris. Il raddoppio al 54’: sul cross dalla destra di Zonta è Stuckler a saltare più in alto di tutti (11 in campionato per il danese, di proprietà della Cremonese). La partita si riaccende quando l’Inter dimezza lo svantaggio con Spinaccè. Arriva così a compimento un altro capolavoro di Fabio Gallo: questa è infatti per lui la seconda promozione diretta consecutiva, dopo quella conquistata un anno fa con l’Entella nel girone B. In estate la scelta di lasciare Chiavari per abbracciare un’altra sfida, questa volta alla guida di una delle favorite. Nella griglia di partenza estiva il Vicenza veniva messo in concorrenza col nuovo Brescia e con il Cittadella retrocesso, ma il lavoro del tecnico di Bollate ha fatto si che non ci fosse partita. Ora nessuno più di lui merita di tornare ad allenare in B.

Le dichiarazioni di Renzo Rosso nel post partita. Il patron del Vicenza, Renzo Rosso, ha commentato ai microfoni di Rai Sport la promozione in Serie B, prima di essere trascinato da capitan Costa sotto la Sud per la grande festa. «Abbiamo disputato un grande campionato, lavorando bene sin dall’inizio. Il mister è stato bravo, ce lo siamo meritati, abbiamo portato a casa un grande traguardo che tutti aspettavamo da tanto tempo. Il prossimo anno faremo un campionato all’altezza della società e della città. Dedico questa B alla città, ai tifosi, alla società, ai giocatori, ce lo meritiamo tutti quanti».

Le parole di Fabio Gallo: “Sono emozionato, sono state le prime parole di mister Fabio Gallo, mi è stato chiesto di arrivare primo e concere con sei giornate di anticipo penso sia qualcosa di unico. Sono orgoglioso di questo gruppo di giocatori che ha fatto qualcosa di unico, che resterà nella storia “.

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