Al di là delle dichiarazioni del politico di turno, sarebbe interessante sapere se c’è ancora qualche veneto che ci crede.
“L’ultima invenzione dell’apprendista stregone, le pre-intese, sono un gioco di prestigio per far dimenticare 40 anni di fallimenti della destra e della Lega sull’autonomismo: il federalismo, la secessione, la devoluzione, l’autonomia differenziata. Ma non funzioneranno e non serviranno a fermare l’onda vannacciana a destra.Il patto leonino su cui è basata questa esperienza, a Fratelli d’Italia il premierato light, bocciato dalla stessa maggioranza con il voto di ieri, a Forza Italia la giustizia, bocciata dai cittadini, e l’autonomia differenziata bocciata dalla Corte costituzionale, si è sfarinato nel fallimento più totale”. Lo dice il senatore di Italia Viva Enrico Borghi, vicepresidente del partito, durante il dibattito sulle pre-intese con le regioni Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria.
“Dopo 40 anni siamo ancora qui, la questione settentrionale è ancora viva e reale. Ma di fronte a tutto questo, il centrosinistra non può limitarsi solo a sottolineare i fallimenti. Ma deve essere all’altezza di una alternativa di governo – aggiunge Borghi – e costruire un regionalismo e un autonomismo moderni e efficienti perché dobbiamo dare uno sbocco democratico ad una esigenza che da decenni attraversa il Paese e che in assenza di reali risposte finirebbe col gonfiare le vele al demagogo di turno”.