L’emergenza casa torna al centro del dibattito in Veneto. A pochi giorni dalla presentazione di ‘Generazione Casa’ da parte del neo governatore del Veneto, Alberto Stefani, le sigle sindacali intervengono e chiedono un confronto con la Regione: “per definire un piano efficace di interventi finanziari e legislativi”.
“In questi primi giorni dell’anno abbiamo registrato prese di posizione e annunci da parte del neo Presidente della Giunta Regionale su un piano casa che dovrebbe dare risposta all’emergenza abitativa che rende sempre più difficile e precaria la vita di tante persone e famiglie venete” affermano Cgil Veneto e Sunia: per loro il rischio è quello di limitarsi ancora una volta a interventi parziali e di breve respiro, senza affrontare davvero il problema alla radice.
“A noi pare che come al solito ci si affidi a parziali e limitate misure emergenziali condite da roboanti dichiarazioni e si sfugga dall’urgenza di affrontare in modo sistemico il problema dell’abitare che necessita di politiche organiche e strutturali” afferma Emilio Viafora, Segretario Sunia Veneto:” nella precedente legislatura abbiamo ripetutamente chiesto di aprire un confronto tra la giunta e i sindacati degli inquilini e confederali senza avere mai ricevuto una convocazione. Sarebbe grave se anche la nuova Giunta continuasse ad ignorare il necessario confronto con il Sindacato, privilegiando l’interlocuzione con soggetti più attenti alle ragioni delle Imprese che non alla grave emergenza sociale legata all’abitare. Ci rivolgiamo pubblicamente al Presidente e alla Giunta Regionale perché avviino con le Organizzazioni sindacali un confronto per definire un efficace piano organico di interventi finanziari e legislativi in grado di dare risposta all’acutizzarsi di un sempre più esteso disagio sociale”.
“Siamo in presenza di un andamento demografico sempre più preoccupante, tra invecchiamento della popolazione e fuga dei giovani dalla nostra regione” commenta Tiziana Basso, Segretaria generale Cgil Veneto: ” la domanda di futuro delle nuove generazioni e i bisogni delle famiglie venete meritano da parte delle Istituzioni scelte programmatiche se si vogliono affrontare i tanti elementi di problematicità che investono la società veneta, il suo apparato produttivo e il suo stesso modello di sviluppo. In questo contesto, le politiche abitative sono centrali per attrarre residenti nella nostra regione e non solo turisti, e sono indispensabili anche sul versante della riqualificazione e della crescita del patrimonio abitativo pubblico che c’è ma è molto spesso inutilizzabile”.
di Redazione AltovicentinOnline
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