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L’inserimento lavorativo per persone con disabilità in Veneto funziona ed è motivo di orgoglio

Trasformare l’inclusione da un semplice principio teorico a una realtà quotidiana e concreta. È questo lo spirito con cui si è concluso oggi a Jesolo il progetto biennale “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto”. L’iniziativa regionale, strutturata in conformità alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 40 del 21 gennaio 2025, è stata realizzata grazie al supporto del Ministero per le Disabilità guidato dal Ministro Alessandra Locatelli, che ha stanziato le risorse a valere sul “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità” (istituito con decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41, convertito dalla legge 21 maggio 2021 n. 69).

Il bilancio degli ultimi due anni fotografa un impatto profondo sul territorio: sono stati infatti avviati ben 124 percorsi di inserimento lavorativo stagionale per giovani con disabilità o in situazioni di fragilità, inseriti con successo in alberghi, negozi, associazioni e uffici pubblici. Ma il progetto non si è fermato qui. In molti casi l’attività professionale è stata affiancata da percorsi per l’autonomia abitativa fuori dal nucleo familiare, guidati da operatori specializzati, oltre a centinaia di attività ricreative e sportive, dallo yoga in riva al mare alla vela, fino al parapendio e ai laboratori di teatro.

“Quello che abbiamo costruito dimostra che l’inclusione può diventare un modello concreto di sviluppo per tutto il territorio”, ha sottolineato con orgoglio l’assessore Paola Roma. L’esponente della giunta regionale ha ricordato come tutto sia partito dieci anni fa proprio da Jesolo, con l’esperienza pionieristica della Spiaggia di Nemo, per poi estendersi a livello regionale. “L’accessibilità non significa solo eliminare le barriere architettoniche, ma costruire opportunità concrete di formazione e lavoro. Questo straordinario gioco di squadra tra pubblico e privato ha dimostrato che si può fare, e il nostro obiettivo ora è consolidare questa rete affinché le persone con disabilità siano sempre più protagoniste della vita sociale e lavorativa del Veneto”.

“Un ringraziamento – conclude la Roma – va al grande lavoro di squadra tra istituzioni, Aziende Ulss, Comuni, direttori socio sanitari e Terzo Settore. È questa rete territoriale che rende possibile trasformare l’inclusione da principio a realtà concreta. Jesolo è stata il punto di partenza di un’esperienza che oggi si è estesa a tutto il Veneto. Il nostro obiettivo adesso è continuare a rafforzare questo modello, affinché le persone con disabilità possano essere protagoniste della vita sociale e lavorativa  del nostro territorio”.

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