In Veneto continuano i disagi nella sanità pubblica: visite che dovrebbero essere effettuate entro pochi giorni vengono fissate anche a un anno di distanza. Di fronte a queste attese, sempre più cittadini si rivolgono agli “Sportelli per il diritto alle cure”, promossi dal Coordinamento veneto sanità pubblica (Covesap).
Nati poco più di un anno fa nelle province di Venezia e Vicenza, gli sportelli si sono diffusi in tutto il Veneto e oggi sono 61. Si tratta di un servizio gratuito gestito da volontari che aiuta i cittadini a far rispettare i tempi indicati dal medico nella ricetta, previsti dalla legge nazionale sui Livelli essenziali di assistenza (Lea). Quando il Cup non assegna l’appuntamento nei tempi stabiliti, i volontari assistono l’utente nella presentazione di un’istanza al direttore generale dell’Ulss per ottenere la visita nei tempi corretti oppure l’autorizzazione a svolgerla in libera professione pagando solo il ticket.
I numeri
Secondo i dati forniti dal Covesap, in Veneto sono stati gestiti circa 3.100 ricorsi. Il 58% riguarda prime visite mai fissate o rimaste in sospeso, il 38% controlli programmati oltre i tempi previsti. In media, per una prestazione da eseguire entro 10 giorni si attendono 328 giorni; per un controllo entro 10 giorni, 115 giorni; per esami da effettuare entro 120 giorni si arriva anche a oltre 1.000 giorni di attesa.

Monselice (PD), 13 novembre 2024. Apertura sportello per gli anziani presso la Società operaia di via Teatro a Monselice. Nella foto: il dott. Gastone Zilio a colloquio con una utente con un bimbo.
Le prestazioni più difficili da ottenere sono visite oculistiche e cardiologiche, ecografie addominali e gastroscopie. Tuttavia, nel 73% dei casi il ricorso presentato con l’aiuto degli sportelli è andato a buon fine, con il richiamo del paziente e l’esecuzione della prestazione.
I volontari segnalano un aumento delle persone che rinunciano alle cure o che si rivolgono al privato per necessità. L’obiettivo dichiarato resta la difesa della sanità pubblica e il diritto dei cittadini ad accedere alle cure nei tempi previsti dalla legge.
di Redazione AltovicentinOnline