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Marano. Energia e imprese, Pretto (Lega): “Serve accelerare su fotovoltaico e nucleare per sostenere il sistema produttivo”

Le tensioni economiche e geopolitiche internazionali continuano a incidere pesantemente sui mercati energetici, con ricadute dirette su imprese e famiglie. L’aumento dei costi dei combustibili fossili e la forte volatilità dei prezzi delle materie prime rappresentano oggi una delle principali criticità per il sistema economico, riducendo i margini delle aziende e mettendo a rischio investimenti e occupazione.

A lanciare l’allarme è il deputato vicentino della Lega Erik Pretto, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare la sicurezza energetica del Paese.

“L’attuale scenario internazionale continua ad essere caratterizzato da forti tensioni economiche e geopolitiche – spiega Pretto – che stanno incidendo in modo significativo sui mercati energetici. L’aumento dei costi dei combustibili fossili, insieme alla volatilità dei prezzi delle materie prime, rappresenta oggi una delle principali criticità per imprese e famiglie, con effetti diretti sulla competitività del sistema produttivo e sulla stabilità economica”.

Secondo il parlamentare leghista, la riduzione dei margini per molte aziende rischia di tradursi in minori investimenti e in maggiore precarietà occupazionale, con conseguenze anche sul piano sociale. Un tema particolarmente sentito nel Nord-Est, dove il tessuto economico è fortemente basato sull’industria manifatturiera, settore ad alto consumo energetico.

“In questo contesto – prosegue Pretto – il tema dell’approvvigionamento energetico assume un ruolo sempre più centrale. La dipendenza dalle fluttuazioni dei mercati internazionali espone il Paese a rincari improvvisi che possono compromettere la continuità produttiva, soprattutto nei territori dove la manifattura rappresenta il motore dell’economia”.

Per il deputato vicentino una risposta concreta può arrivare da un deciso impulso allo sviluppo delle energie rinnovabili, con particolare riferimento al fotovoltaico da installare sulle coperture degli edifici industriali o su aree già impermeabilizzate, affiancato dal nucleare di nuova generazione.

“Nel nostro Paese esiste un enorme potenziale ancora inutilizzato – sottolinea – con migliaia di metri quadrati disponibili sui tetti di capannoni industriali, strutture logistiche e complessi produttivi, oltre alle aree destinate alla sosta dei veicoli, che potrebbero ospitare impianti solari”.

La valorizzazione di questi spazi, secondo Pretto, rappresenterebbe un passo importante verso la transizione energetica e uno strumento strategico per ridurre gli effetti delle crisi globali sui mercati dell’energia.

“La produzione diffusa di energia rinnovabile consentirebbe alle imprese di essere più autonome, sostenendo costi minori e rafforzando la resilienza del sistema industriale nazionale. Favorire la competitività delle imprese significa anche tutelare l’occupazione, che è uno dei pilastri della tenuta sociale dei territori”.

Da qui l’appello al Governo affinché rafforzi le politiche di sostegno allo sviluppo delle energie rinnovabili.

“Servono politiche di incentivazione mirate, procedure autorizzative più snelle per gli impianti non impattanti e programmi che favoriscano l’utilizzo delle coperture industriali. Sono strumenti decisivi per rafforzare la sicurezza energetica e garantire uno sviluppo economico sostenibile nel lungo periodo. È una sfida ambiziosa che il Paese deve cogliere”.

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