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Marano Vicentino, un comune che investe in cultura, sport e servizi. Guzzonato: “Il nostro bilancio è trasparente. eccolo”

Quanto vale, concretamente, il lavoro di un Comune per la propria comunità? A Marano Vicentino la risposta arriva attraverso il Bilancio sociale 2025, il documento con cui l’Amministrazione fa il punto sulle attività realizzate e prova a raccontare ai cittadini non soltanto quanto è stato speso, ma soprattutto che cosa è stato restituito al territorio.

Un modo diverso di leggere l’attività amministrativa, attraverso numeri che raccontano persone, servizi e opportunità. Il bilancio sociale è uno strumento adottato volontariamente dai Comuni e a Marano è ormai parte di un percorso di rendicontazione che punta a rendere l’azione dell’Amministrazione più trasparente e comprensibile.

«Il Bilancio sociale è importante perché traduce in modo chiaro e comprensibile la molteplicità di servizi che l’Amministrazione mette a disposizione della cittadinanza», sottolinea il sindaco Marco Guzzonato, ringraziando gli uffici che hanno contribuito alla sua realizzazione. «Allo stesso tempo permette di comunicare in modo concreto in quali forme vengono restituite alla comunità le risorse del bilancio».

A occuparsi della raccolta e dell’elaborazione dei dati è stato l’ufficio Innovazione sociale, una realtà particolare nel panorama degli enti locali vicentini e non solo. Il lavoro ha riguardato in particolare tre ambiti: cultura, sport e servizi sociali, con l’obiettivo di leggere i bisogni della popolazione e orientare le future scelte amministrative. E proprio i numeri restituiscono una fotografia interessante di Marano.

Cultura, tanti eventi con costi contenuti

Nel 2025 il Comune ha organizzato più di 50 eventi culturali, tutti gratuiti, che hanno complessivamente coinvolto oltre 5 mila persone. Una proposta ampia, realizzata con una spesa complessiva di circa 30 mila euro.

Particolarmente vivace anche l’attività della biblioteca, dove nel corso dell’anno sono stati organizzati oltre 40 incontri e laboratori. Ma a raccontare la voglia di leggere dei maranesi è soprattutto un altro dato: quasi 19 mila libri sono stati presi in prestito e restituiti. Il rapporto tra servizi offerti e risorse impiegate è uno degli elementi messi in evidenza dal bilancio: festival, rassegne, biblioteca e personale hanno avuto un costo complessivo di 19 euro per abitante, a fronte di una media italiana di 32 euro.

Sport e sostenibilità vanno a braccetto

Anche lo sport occupa un posto importante nelle politiche comunali. A Marano un ufficio dedicato segue la promozione delle attività sportive e il sostegno alle società del territorio, nella convinzione che lo sport rappresenti una componente importante del benessere, a tutte le età.

Ma nel 2025 il tema dello sport si è intrecciato anche con quello della sostenibilità ambientale. La palestra comunale De Marchi è stata infatti dotata di un importante impianto fotovoltaico, realizzato anche grazie a un finanziamento della Regione Veneto.

L’impianto contribuisce a coprire i consumi degli edifici pubblici e rappresenta uno dei tasselli della rete energetica della Comunità energetica rinnovabile (CER) Alto Vicentino. Un esempio di come un investimento su una struttura destinata allo sport possa avere ricadute anche sul fronte energetico e ambientale.

Nidi, famiglie e anziani: la rete dei servizi sociali

È però sul fronte dei servizi alla persona che emergono alcuni dei dati più significativi. Il Comune concentra una parte importante delle proprie energie sul sostegno alle famiglie, all’infanzia e alla terza età, cercando di costruire una rete di servizi che accompagni le persone nelle diverse fasi della vita.

Un dato riguarda in particolare i più piccoli: grazie alla presenza di un asilo nido comunale e due strutture private, l’offerta complessiva sul territorio arriva a una copertura del 48% dei bambini sotto i tre anni.

In altre parole, quasi un bambino su due può contare su un posto al nido. Un risultato che consente a Marano di superare già oggi l’obiettivo europeo del 45% di copertura fissato per il 2030.

Accanto ai nidi c’è il Centro cottura comunale, che prepara quotidianamente i pasti per le scuole, per gli anziani del Centro diurno e per le persone che usufruiscono del servizio di distribuzione a domicilio.

E proprio il Centro diurno, con i suoi 64 ospiti, rappresenta un altro tassello importante della rete sociale. Il servizio consente agli anziani di continuare a vivere nel proprio ambiente e a mantenere relazioni e legami con la comunità, evitando che le fragilità legate all’età si traducano necessariamente in isolamento.

Numeri diversi, dunque, ma accomunati da una stessa idea: misurare l’attività di un Comune non soltanto attraverso le cifre del bilancio, ma attraverso ciò che quelle risorse riescono a generare nella vita quotidiana delle persone.

È questa la sfida che il Bilancio sociale di Marano prova a rendere visibile: una pubblica amministrazione che non si limita a contabilizzare entrate e uscite, ma cerca di capire quanto i servizi, gli investimenti e le iniziative riescano effettivamente a incidere sulla qualità della vita della comunità.

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