“In tutto il Veneto continuano i disservizi causati da Poste italiane, soprattutto per i ritardi nella consegna della corrispondenza, ma anche per le chiusure di uffici postali e la riduzione degli orari di apertura al pubblico”. Tanto che, dettaglia la Slc-Cgil, ad oggi in Veneto ci sono “15.000 raccomandate scadute e circa 2.000 atti giudiziari fermi, a cui si aggiungono i modelli di avviso ricevimento degli atti giudiziari e centinaia di oggetti non tracciati, con picchi di oltre 10 settimane di giacenza presso le sedi di recapito”.
Per i ritardi nelle consegne, “non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a un vero e proprio fallimento del sistema”, dichiara Marco D’Auria, segretario Slc-Cgil del Veneto.
“Il quadro regionale è allarmante e nel vicentino si stanno facendo sentire le proteste dei professionisti . È necessario avere una visione d’insieme: il disservizio è diventato sistema e sta danneggiando cittadini, imprese e la stessa pubblica amministrazione”, avvisa il sindacalista.
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