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Operatori per disabili insufficienti nell’Alto Vicentino, scoppia il caso. L’Ulss 7: “Attivata task force”

È scontro sull’assistenza scolastica agli alunni con disabilità nell’Alto Vicentino. Da una parte le preoccupazioni sollevate in Consiglio regionale da Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, sulla riforma dell’integrazione scolastica annunciata dalla Giunta regionale e sul rischio di superare il rapporto individuale tra operatore sociosanitario e alunno. Dall’altra l’Ulss 7 Pedemontana, che riconosce una temporanea carenza di Oss e ha attivato una task force per cercare di garantire il servizio a tutti i minori interessati.

La questione è stata sollevata da Cunegato durante la commissione Sanità, dove il consigliere riferisce di aver chiesto all’assessora al Sociale Paola Roma se, con la nuova organizzazione dell’integrazione scolastica, un OSS potrà avere in carico più di un alunno con disabilità. «La risposta è stata sì», afferma il capogruppo di Avs secondo il quale si tratterebbe di una conferma delle preoccupazioni già espresse nei mesi scorsi.

Il timore del consigliere è che l’eventuale accorpamento delle ore in un monte ore di istituto possa determinare una gestione meno individualizzata dell’assistenza. «Significa smontare il rapporto individuale operatore-alunno che serve a garantire ai ragazzini più fragili un’assistenza dedicata», sostiene Cunegato, ricordando di aver già presentato un’interrogazione dopo la delibera regionale 835/2026.

Secondo il consigliere regionale, il tema assume particolare rilevanza alla luce delle difficoltà che si stanno registrando sul territorio all’avvio del nuovo anno scolastico. Cunegato cita in particolare il caso di Valdagno, sul quale è stata depositata una nuova interrogazione sulla base delle segnalazioni dell’associazione Insieme, che riunisce le famiglie della Valle dell’Agno e del Chiampo.

Secondo quanto riferito dall’associazione, quest’anno almeno una decina di alunni vedrebbero ridotte le ore di assistenza garantite dagli OSS, in alcuni casi fino a 8-10 ore settimanali a fronte di un tempo scuola di 30 o 40 ore. Una situazione che, sottolinea Cunegato, riguarderebbe anche bambini e ragazzi con disabilità gravi, compresi disturbi dello spettro autistico.

«Il quadro che emerge è inquietante», sostiene il consigliere, chiedendo alla Giunta regionale «chiarezza immediata» e garanzie affinché nessun alunno con disabilità grave rimanga senza l’assistenza necessaria.

Sul fronte dell’assistenza scolastica nell’Alto Vicentino, l’Ulss7 Pedemontana conferma invece l’esistenza di una difficoltà legata alla disponibilità di personale, precisando però di essersi già attivata per affrontarla.

Per l’anno scolastico appena iniziato, nel Distretto Alto Vicentino i minori che necessitano di supporto durante le lezioni sono 329, contro i 317 dell’anno precedente. A fronte dell’aumento del fabbisogno, la cooperativa incaricata della gestione del servizio non dispone attualmente di tutti gli OSS necessari.

La criticità, spiega l’Azienda sanitaria, si è definita soltanto nelle ultime settimane. Per questo l’ULSS 7 ha attivato una task force e avviato una serie di iniziative: da un lato sono state contattate altre realtà del mondo della cooperazione presenti sul territorio per verificare la disponibilità di personale, dall’altro è stato avviato un confronto con gli istituti scolastici per garantire comunque la frequenza degli alunni, valutando, laddove possibile, una riorganizzazione delle modalità di assistenza.

L’Azienda ricorda inoltre che una situazione analoga, seppure temporanea, si era verificata anche all’inizio del precedente anno scolastico e che la carenza di operatori era progressivamente rientrata nelle settimane successive. Per questo l’Ulss 7 si dice fiduciosa di poter garantire a tutti i minori l’assistenza dovuta.

Parallelamente, è stata avviata una verifica con la cooperativa incaricata del servizio per individuare possibili azioni correttive e prevenire il ripetersi di carenze di organico nei prossimi mesi.

L’Ulss 7 sottolinea infine la necessità di analizzare anche le differenze nella disponibilità di operatori riscontrate tra i due distretti. Un approfondimento che, secondo l’Azienda, dovrà tenere conto del fatto che fornitore, contratto, risorse e modalità di ingaggio sono i medesimi.

Il confronto si sviluppa dunque su due piani distinti ma strettamente collegati: da una parte la disponibilità immediata degli OSS necessaria a garantire le ore di assistenza agli studenti con disabilità, dall’altra la prospettiva della riforma regionale dell’integrazione scolastica e le modalità con cui, in futuro, potrebbe essere organizzato il servizio.

Per Cunegato, la priorità è evitare che le difficoltà di personale e la nuova organizzazione si traducano in una riduzione dell’assistenza individualizzata. L’Ulss 7, dal canto suo, assicura di aver messo in campo tutte le azioni necessarie per affrontare l’attuale criticità e manifesta fiducia nel progressivo rientro della carenza di organico.

di redazione AltovicentinOnline

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