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Pfba e Pedemontana Veneta, confronto aperto in Regione tra assessorati, Provincia e Comuni

 

L’inquinamento da Pfba legato alla realizzazione della Pedemontana Veneta è  al centro dell’attenzione in un incontro nella sede della Giunta regionale del Veneto, dove gli assessori Marco Zecchinato (Infrastrutture) ed Elisa Venturini (Ambiente) hanno ricevuto la Provincia di Vicenza e una delegazione di sindaci dei territori coinvolti. A rappresentare la Provincia sono stati il presidente Andrea Nardin, il consigliere delegato all’Ambiente Filippo Negro e il dirigente del settore Filippo Squarcina.

Nardin ha parlato di un dialogo costruttivo con la Regione, che sta chiedendo al Governo l’attivazione di un osservatorio nazionale dedicato per monitorare in modo continuativo la situazione. Il presidente ha ricordato che le analisi disponibili evidenziano differenze significative tra Pfba e Pfas tradizionali: la catena corta rende i Pfba meno bioaccumulabili nell’organismo umano. Intanto prosegue il lavoro di Arpav, con controlli capillari su piezometri e pozzi. «Le acque del sistema acquedottistico pubblico sono controllate e assolutamente potabili. L’obiettivo è ridurre l’uso dei pozzi privati per scopi potabili, anche se oggi non ci sono evidenze di inquinamento», ha precisato.

Per Zecchinato, l’appuntamento rappresenta la prosecuzione naturale del confronto avviato con il territorio e segue la recente audizione tecnica in Commissione: «È stato un passaggio importante per ribadire che l’attenzione della Regione rimane alta. Vogliamo garantire azioni coordinate, trasparenti ed efficaci, frutto di una visione d’insieme e del dialogo con tutti gli enti coinvolti».

Venturini ha posto l’accento sul ruolo dei controlli ambientali: «La Regione mantiene un presidio costante e attento. I monitoraggi portati avanti con Arpav sono quotidiani, puntuali e accurati. Ogni progetto viene valutato con grande attenzione anche sul fronte dei PFAS, assicurando che ogni passaggio sia accompagnato da una valutazione ambientale responsabile e mirata alla tutela del bene comune».

Il confronto si inserisce nel percorso di monitoraggio e coordinamento che Regione, Provincia e Comuni stanno portando avanti insieme per gestire in modo trasparente e scientificamente fondato una questione che coinvolge ambiente, salute pubblica e opere strategiche come la Pedemontana Veneta.

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