“Cominciare l’anno scolastico con i libri giusti non dovrebbe dipendere dal reddito di una famiglia. Con il Buono Libri la Regione del Veneto è vicina alle famiglie meno abbienti, non più sole di fronte a questa spesa: quasi cinque milioni di euro, eventualmente aumentati di altre 360 mila, distribuiti attraverso i Comuni, per garantire che ogni studente possa avere tra le mani i testi e i contenuti didattici di cui ha bisogno. Un intervento semplice, diretto, e che funziona”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale all’Istruzione e Formazione.
La Giunta regionale del Veneto ha approvato l’Avviso per l’individuazione dei beneficiari del contributo “Buono Libri e contenuti didattici alternativi” per l’Anno scolastico-formativo 2026-2027. Le risorse disponibili ammontano a 4.758.638,44 euro, assegnate alla Regione del Veneto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del fondo nazionale per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo ai sensi della Legge n. 448/1998, art. 27. Lo stanziamento di spesa potrà essere eventualmente aumentato della somma corrispondente alla quota vincolata dell’avanzo di amministrazione sino ad un massimo di euro 361.533,54.
Possono beneficiare del contributo gli studenti residenti in Veneto iscritti e frequentanti nell’anno scolastico 2026-2027 una scuola secondaria di primo o secondo grado — statale, paritaria o non paritaria — oppure una scuola di formazione professionale accreditata dalla Regione del Veneto. È compresa anche la possibilità per chi segue percorsi di istruzione parentale. Il nucleo familiare deve rientrare in una delle due fasce ISEE previste: fino a 10.632,94 euro (Fascia 1) oppure da 10.632,95 a 15.748,78 euro (Fascia 2).
Gli importi massimi del contributo sono fissati in 200 euro per la Fascia 1 e 150 euro per la Fascia 2. Le assegnazioni saranno disposte prioritariamente a favore delle famiglie con ISEE più basso; quelle di seconda fascia riceveranno il contributo solo in presenza di fondi residui, proporzionalmente alle risorse ancora disponibili dopo la copertura integrale della prima fascia.
Il contributo copre le spese per l’acquisto o il comodato di libri di testo scolastici e contenuti didattici alternativi, sia in formato cartaceo che digitale, indicati dalle istituzioni scolastiche e formative nell’ambito dei programmi di studio. Sono inclusi anche gli ausili indispensabili alla didattica, come gli audiolibri per studenti non vedenti. Sono invece escluse le spese per dizionari, materiale scolastico, dotazioni tecnologiche, notebook, tablet e software.
“Quest’anno abbiamo anche allargato la platea: il contributo vale per le scuole secondarie sia di primo che di secondo grado, per la formazione professionale accreditata e anche per chi segue l’istruzione parentale. La scuola non ha una sola forma, e il sostegno della Regione non deve averne. Invito tutte le famiglie che rientrano nei criteri a non perdere questa opportunità e a presentare domanda dal 14 settembre”, ha aggiunto Mantovan:
La domanda deve essere presentata esclusivamente online, con accesso tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, sul portale dedicato: https://libritesto.regione.veneto.it
Le domande potranno essere inoltrate a partire dalle ore 9:00 del 14 settembre 2026 ed entro il termine perentorio delle ore 14:00 del 9 ottobre 2026. Le richieste vengono trasmesse telematicamente al Comune di residenza che dovrà accreditarsi alla procedura web regionale e provvedere all’istruttoria, ai controlli e all’erogazione del beneficio.
“Il Buono Libri è uno di quegli strumenti che non fa rumore ma fa differenza. Per una famiglia con un ISEE basso, duecento euro per i libri non sono pochi. Ogni anno riceviamo migliaia di domande, e ogni anno mi confermo convinta che valga la pena investire su questo. Le famiglie venete sanno che la Regione c’è quando si tratta di sostenere il diritto allo studio dei loro figli. Noi continueremo a farlo”, ha concluso l’assessore Mantovan.