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Tutti chiedono più forze dell’ordine nel vicentino ma il governo dice no al potenziamento della questura di Vicenza

La discussione alla Camera sul nuovo Decreto Sicurezza del Governo Meloni accende lo scontro politico anche nel Vicentino. La deputata del Partito Democratico Rosanna Filippin ha infatti presentato un ordine del giorno che chiedeva un potenziamento strutturale della questura di Vicenza, denunciando la grave carenza di organico delle forze dell’ordine sul territorio. La proposta è stata però bocciata dalla maggioranza, confermando la distanza tra le richieste dei territori e l’impostazione del provvedimento governativo.

Secondo Filippin, il decreto rappresenta “l’ennesimo provvedimento propagandistico e ideologico”, incapace — a suo dire — di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali. La parlamentare dem punta il dito contro il rafforzamento previsto per Vicenza: “cinque ispettori e un agente”, una misura definita “un’offesa alle istituzioni, alle imprese e ai cittadini che da anni chiedono risposte serie”.

Il tema della carenza di personale non è nuovo. Anche Confindustria VicenzaConfartigianatoConfcommercio e i sindacati di polizia — CislSilp-CgilSiulp — hanno segnalato al Ministero dell’Interno una situazione ormai insostenibile, con turni sempre più pesanti e un progressivo peggioramento delle condizioni operative.

L’ordine del giorno bocciato prevedeva un piano straordinario per colmare gli organici della questura, l’adeguamento della struttura a una fascia superiore con più risorse, dotazioni e mezzi, e interventi stabili per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine a livello nazionale. Filippin chiedeva inoltre al Governo di abbandonare un approccio “meramente repressivo” in favore di politiche integrate di prevenzione e coesione sociale, ribadendo la necessità che le norme in materia di sicurezza rispettino in pieno i principi costituzionali.

“La sicurezza non si fa con i comunicati — afferma la deputata — ma con agenti in carne e ossa, con mezzi adeguati e un presidio reale del territorio. Con la bocciatura dell’ordine del giorno, il Governo continua a nascondersi dietro la propaganda e a dimenticarsi di Vicenza e dell’intero Paese”.

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