“Credo proprio che qui in Veneto si possa dire che siamo già in doppia cifra, a guardare quanti giovani. Sono loro che mi danno la forza, dicono sempre che i giovani non si occupano di politica, non credono nel futuro.
Guardate, eccoli qua, eccoli qua”.
A dirlo Roberto Vannacci, all’arrivo davanti alla sede di Futuro nazionale, inaugurata a Rovigo.
Ad attendere l’arrivo del generale una folla di circa 300 persone tra cui molte decine di giovani e giovanissimi che hanno applaudito Vannacci con in sottofondo l’inno di Mameli. “Sono loro – ha aggiunto – che mi dicono che Futuro nazionale è il futuro di questo Paese”.
Alle domande dei cronisti sui giovani che in questi anni se ne sono andati all’estero, Vannacci ha risposto che “dobbiamo cambiare l’Italia, dobbiamo cambiare l’Europa. Dobbiamo fare in modo che le imprese italiane ritrovino ossigeno e possano assumere questi giovani che sono il nostro tesoro. Noi importiamo i disperati della terra con l’immigrazione clandestina ed esportiamo invece il nostro tesoro che abbiamo formato, li abbiamo fatti studiare e loro vanno a cercare fortuna all’estero. Noi vogliamo far remigrare in Italia i nostri concittadini che sono andati all’estero e che sono persone formate, capaci, professionalmente preparate, e con tanta voglia di costruirsi un futuro”, ha concluso.
Ansa