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Veneto, Lovat attacca: “Zaia si comporta ancora da presidente. Sovraesposizione mediatica inaccettabile. Stefani umiliato”

Le dichiarazioni sono del consigliere regionale, ma un pò tutti i veneti stanno notando la sovraesposizione mediatica di Luca Zaia, che probabilmente, non ha ancora ben capito che in Veneto c’è un nuovo presidente di regione che non è più lui. A mettere in luce questa situazione imbarazzante è Lovat, che forse ha il coraggio di dire quello che è sotto gli occhi di molti, ma su cui non ha il coraggio di dire nulla nessuno.

“L’annuncio del consigliere-presidente del Consiglio regionale Luca Zaia di voler candidare Venezia ad ospitare in un prossimo futuro anche le Olimpiadi estive, dopo quelle invernali in corso di svolgimento, mi lascia perplesso per una serie di motivi”, dice Davide Lovat, consigliere regionale del Gruppo Szumski Resistere Veneto. “Innanzitutto- spiega- lo stesso presidente della giunta regionale Alberto Stefani ha preso subito le distanze, con diplomazia e forse con qualche imbarazzo, dicendo che le priorità sono il sociale e la sanità e che intanto basta già finire quelle di Cortina; a Stefani si è aggiunta la Cgil sollecitando l’attenzione sul tema del lavoro, anziché sulle vetrine mediatiche”. Poi Lovat si domanda se “Zaia si esprima a nome di tutto il Veneto, parlandone come farebbe un feudatario medievale o, peggio, come qualcuno che ha decisamente esteso oltre ogni limite accettabile lo slogan ‘paroni a casa nostra’ che apparteneva al defunto partito Lega nord che non esiste più”. Infine, è da capire se Zaia “è assurto al livello di ‘pop star’ e in questo caso le sue dichiarazioni dovrebbero trovare spazio nelle rubriche di gossip e di spettacolo, perché il normale dibattito politico risulta inficiato con grave pregiudizio degli equilibri democratici, visto l’esorbitante squilibrio nello spazio a lui concesso rispetto non solo a quello dato ai suoi pari grado consiglieri regionali, ma perfino rispetto al presidente Stefani che viene letteralmente e ingiustamente umiliato da questa situazione inaccettabile”. Infine, “ho il dovere di denunciare questa distorsione mediatica-istituzionale che non ha alcuna ragion d’essere”: Zaia non è più presidente della Regione e non ha alcun titolo per godere politicamente di questo privilegio mediatico rispetto ad altre figure istituzionali del Veneto“.

di Redazione AltovicentinOnline

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