Le nuove regole fiscali per le Pro Loco non devono spaventare. A chiarirlo è stato un vertice promosso da UNPLI Veneto, che ha riunito dirigenti locali, commercialisti e vertici nazionali dell’associazione.
Per la maggior parte delle Pro Loco con ricavi inferiori a 85mila euro, scatterà il regime forfettario dell’Articolo 86, con un coefficiente di redditività del 3% e senza obbligo di IVA. Sulle sagre, il giurista Gabriele Sepio ha confermato che la somministrazione di cibi e bevande legata alla promozione di prodotti tipici rientra tra le attività di interesse generale e non sarà considerata commerciale.
Il Presidente di UNPLI Veneto, Rino Furlan, ha sottolineato l’importanza di affidarsi a commercialisti formati sul Terzo Settore, ipotizzando anche un organismo dedicato all’assistenza fiscale. Il Presidente nazionale, Antonino La Spina, ha rassicurato: «Le novità incutono paura, ma avete alle spalle un’organizzazione forte».
All’incontro hanno partecipato anche gli assessori regionali Paola Roma e Elisa Venturini, e il Questore del Senato Antonio De Poli, che ha annunciato l’imminente approvazione di una legge per semplificare le procedure per le manifestazioni territoriali.
Un passo importante per dare sicurezza alle Pro Loco e sostenere il volontariato locale, evitando complicazioni burocratiche e garantendo chiarezza sulle nuove norme fiscali.