“Protezione e pace”. Due parole semplici, ma oggi più che mai necessarie, in un mondo attraversato da conflitti, violenze e nuove fratture. È attorno a questo messaggio che Schio si prepara a vivere il tradizionale Mese di Bakhita, un percorso di celebrazioni e iniziative culturali dedicate a Santa Giuseppina Bakhita, figura luminosa e controcorrente, capace di trasformare una vita segnata dalla schiavitù in una testimonianza radicale di perdono. Il messaggio di Bakhita, “piccola grande donna”, risuona con forza proprio perché va in direzione opposta alla logica della vendetta: una vita, la sua, votata al perdono dell’imperdonabile, divenuta simbolo universale di riconciliazione e speranza.
Il programma
Dopo la Novena e il Triduo iniziati il 30 gennaio, il cuore delle celebrazioni liturgiche si concentrerà nel fine settimana dedicato alla Santa.
Sabato 7 febbraio alle ore 18.30 è prevista una celebrazione con particolare attenzione ai giovani.
Domenica 8 febbraio le Messe saranno celebrate alle ore 7.30, 9.30 (con un’attenzione speciale ai bambini), alle 11.00 e alle 18.30.
La celebrazione serale dell’8 febbraio vedrà la presenza delle Autorità civili e militari e sarà anche occasione per ricordare Monsignor Antonio Doppio e Monsignor Giacomo Bravo, scomparsi proprio l’8 febbraio 2003 in un tragico incidente mentre si recavano in Sudan per rendere omaggio alla terra di Bakhita: una coincidenza che continua a toccare profondamente la comunità.
Cultura, musica e testimonianze
Accanto agli appuntamenti religiosi, l’Associazione Bakhita Schio–Sudan, in collaborazione con le Madri Canossiane di Schio, con il patrocinio della Città e il supporto dell’Unità Pastorale Santa Bakhita, propone un ricco calendario di eventi aperti alla cittadinanza.
Venerdì 13 febbraio alle 20.30, nel Teatro delle Canossiane di via Fusinato 51, accanto al Santuario, si terrà la presentazione del libro “Strade rotte – Settemila chilometri in ciabatte dall’Africa occidentale all’Italia” di Cristiana Venturi. Un racconto intenso e reale, che narra il viaggio di due giovanissimi migranti, proposto dall’autrice in dialogo con fratel Lino Breda, con l’intervento di madre Daniela Balzarotti. La serata sarà accompagnata dalle musiche della corale ganese.
Domenica 15 febbraio alle ore 16.30, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù in via Maraschin 79, spazio alla musica con il Concerto per Bakhita. Protagonisti i cori G.E.S. e Gruppo Vocale InGEStibili, diretti dal Maestro Marco Manzardo, e il coro Pasubio di Vallarsa (TN), diretto dal Maestro Ivan Cobbe.
Il Mese di Bakhita si concluderà sabato 28 febbraio alle 19.30 con una cena solidale all’Oasi Rossi di Santorso. La partecipazione è su prenotazione obbligatoria (tel. 348 8884043 o 347 418428). Un momento conviviale che unisce il piacere dello stare insieme al sostegno concreto ai progetti di solidarietà.
