Un tempo il Torcolato, famoso vino dolce passito di Breganze, era accessibile soltanto alla nobiltà e il viticoltore fortunato che riusciva a metterne da parte almeno una bottiglia la custodiva gelosamente come se fosse un tesoro di inestimabile valore. E non si poteva certo dargli torto: quel nettare pregiato, infatti, non solo era piacevole al palato, ma era considerato anche un vero toccasana in grado di curare numerose patologie come asma, tosse, cardiopatie, problemi intestinali e depressione. Oggi il Torcolato, per nostra fortuna, è accessibile a tutti, ma rimane senza dubbio un vino molto prezioso, tanto da poter essere considerato una sorta di “oro puro” di Breganze, territorio nel quale è nato e che lo celebra come suo prodotto simbolo in Italia e nel mondo.

La pioggia  ha rovinato solo in parte la festa della prima spremitura pubblica del Torcolato. Il processo di produzione inizia a settembre, quando i grappoli vengono attorcigliati ed intrecciati con cura, per rimanere ad appassire durante i quattro mesi prima della spremitura. Da 28 anni, ormai, a Breganze è festa per questo rito, per il quale accorrono anche da fuori provincia. La Prima del Torcolato è arrivata quest’anno alla sua 28sima edizione, ma emoziona ancora. E lo ha fatto anche oggi, nonostante quella pioggia attesa solo nel pomeriggio sia piombata anche in mattinata, mandando in fumo qualche progetto. Ma la festa non si è fermata e la pioggia con gli ombrelli non ha frenato l’entusiamo.

Il programma è stato rispettato  nella sua maggior parte, con il gran da fare della Pro Loco, i cui volontari hanno dato il meglio come sempre.  Si è svolta come da tradizione  la proclamazione dell’Ambasciatore del Torcolato nel Mondo e la nomina dei nuovi confratelli della Magnifica Fraglia del Torcolato seguita da tante degustazioni. Quest’anno è stato investito della carica l’ex VP & General Manager di AGCO S.p.A  Bernd Hoffmann.

“Fragliato” Francesco Castello, presidente del Consorzio per la tutela dei vini Doc di Breganze, che si è dichiarato emozionato per la carica.

Attimi di emozione ( vedi video di Katia Fonzo alla fine dell’articolo) quando ha giurato Massimo Vitacchio, noto imprenditore dell’omonima cantina, che ha preso il posto del defunto padre Emilio, deceduto qualche mese fa improvvisamente e lasciando un vuoto incolmabile nell’hinterland breganzese. Emilio Vitacchio, nonostante la sua scomparsa continua a rimanere il simbolo del Torcolato, quel vino tutto nostro, di cui amava parlare.

Quindi, la festa, nel pomeriggio, si è spostata nelle cantine della zona, che sono rimaste aperte per festeggiare un giorno che per Breganze è diventato quasi sacro.

 

 

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