Prende il via questo fine settimana il Festival della Montagna-Sentieri Comuni, manifestazione che fino ai primi di dicembre porterà nei territori dell’Alto Vicentino una serie di appuntamenti dedicati alla montagna, al territorio e alle comunità che lo abitano. Promosso dal Cai Thiene e dalla sottosezione di Arsiero, il festival nasce come un tentativo di valorizzare e, allo stesso tempo, ripensare il futuro del territorio. Il filo conduttore dell’edizione è ‘Nuove Vie’: l’immagine di percorsi che non partono da zero, ma che si costruiscono a partire da ciò che già esiste.

Il programma
L’apertura è prevista domenica 4 ottobre alle 16.30, in località Gorgo, tra Pedemonte e Valdastico, con A passo di Astego, incontro con Diego Dalla Via ed Elisabetta Granara dedicato ad ambiente, territorio e comunità. Domenica 11 ottobre, all’Agriturismo Chiocciola di Bosco, a Velo d’Astico, spazio ai più piccoli con Radici e ali, fattoria didattica e laboratorio creativo sulla biodiversità. Il programma proseguirà venerdì 16 ottobre alla sede CAI di Thiene con Boomer Rock, di e con Eugenio Cipriani, mentre il giorno successivo, a Tonezza del Cimone, Diego Dalla Via proporrà Ultimo giro – L’aperitivo trasformativo. Il 25 ottobre, al Nido di Pedemonte, Vaia: una nuova vita proporrà letture animate e laboratorio per bambini dai 3 ai 10 anni, dedicati alla tempesta Vaia e alla rinascita del territorio.
A novembre saranno protagonisti soprattutto racconti e testimonianze dal mondo dell’alpinismo, con Anna Grego, Silvia Loreggian e Manuel Lugli, insieme a riflessioni sul recupero dei percorsi storici, sul turismo sostenibile e sulla memoria delle Terre Alte. Tra gli appuntamenti anche la proiezione di Welcome Venice di Andrea Segre, il 28 novembre ad Arsiero, e, dal 5 al 7 dicembre, Geografie valdastiche: un cammino lungo l’Astico da Lastebasse ad Arsiero, tra laboratori, incontri e riflessioni sulle geografie ambientali e umane della valle. A chiudere il festival sarà, venerdì 11 dicembre a Thiene, Dolomitismo. Racconti verticali, con la proiezione della docu-serie della Fondazione Dolomiti Unesco e la presenza del regista Emanuele Confortin.
di Redazione AltovicentinOnline