La vittoria di questo libro conferma che abbiamo bisogno di storie che affrontano le sottovalutate fragilità adolescenziali attraverso racconti avvincenti e il suo è un premio meritatissimo. Perchè lei ci crede, è competente davvero, il suo messaggio arriva forte. L’amore verso i “suoi ragazzi” tocca perchè è fatto di passione. Thiene non può che essere fiera di questa donna, che non racchiude solo talento e professionalità, ma profonda umanità.
Piazza della Repubblica a Pontremoli si è colorata di cori, striscioni e soprattutto di giovani lettori per la finalissima del 69° Premio Bancarellino. Al centro di questa grande festa della lettura c’era lei, Chiara Cacco, classe ’82, insegnante con l’abilitazione nel sostegno, autrice thienese che con il suo romanzo “Io so tutto di te” (Gallucci Editore) ha conquistato la giuria dei ragazzi, portando a casa uno dei riconoscimenti più prestigiosi della letteratura per ragazzi in Italia. Da sempre appassionata di thriller e horror, promuove tra i ragazzi l’amore per la lettura e la scrittura attraverso numerose iniziative scolastiche. Ha esordito nella narrativa per ragazzi con L’emporio della paura, nato nel 2020 durante il contest “Sotto il segno della paura” organizzato da Pelledoca Editore. Successivamente ha pubblicato Il caso Elisa P. per Pelledoca e, con Giunti Editore, La casa delle bambole di legno e I misteri della buonanotte.
Arrivata in finale insieme ad altri quattro autori di grande livello, Chiara Cacco ha saputo imporsi in una competizione serrata, votata da centinaia di studenti provenienti da ogni parte d’Italia. Dietro di lei si sono piazzati “L’estate del mio primo bacio (forse)” di Teo Benedetti (Camelozampa), secondo con 208 voti, e “Game of destiny. La landa dell’eterno” di Luca Centi (Giunti Editore), terzo con 153 preferenze, seguiti da “La promessa del samurai” di Daniela Palumbo (Paoline Editoriale Libri), con 136 voti, e “Alle medie senza cellulare” di Annalisa Strada (Giunti Editore), con 117.
Per la scrittrice di Thiene la giornata a Pontremoli è stata un lungo crescendo di emozioni. Fin dal mattino, Piazza della Repubblica è stata invasa pacificamente dai ragazzi che avevano letto i libri finalisti durante l’anno scolastico e che non vedevano l’ora di incontrare di persona gli autori. Il cuore dell’evento è stato proprio il dialogo tra i giovani lettori e gli scrittori: domande serrate, curiosità, riflessioni, battute, in un confronto diretto che ha reso ancora più vivo il legame tra le storie e chi le ha scritte.
Sul palco, a scandire i tempi della manifestazione, il presentatore Marco Profili, affiancato dalla simpatia trascinante di Luca Veroni, che ha coinvolto il pubblico nella tradizionale “gara degli striscioni”: ogni gruppo di studenti ha preparato uno striscione dedicato al proprio libro del cuore, dando vita a una coreografia di colori e slogan che ha reso la piazza un vero stadio della lettura. Anche Chiara Cacco ha potuto vedere il proprio romanzo sostenuto da cori e cartelli, segno tangibile dell’affetto e dell’immedesimazione dei ragazzi nella sua storia.
“Io so tutto di te”, la trama e la protagonista oggetto di ossessioni
Beatrice, giovane influencer conosciuta come @LaBea, è costretta a sparire dai social dopo le minacce di uno stalker mascherato da coniglio. Dietro il nickname BadBunny si nasconde qualcuno che conosce tutti i suoi segreti e minaccia di rovinarle la vita online. Sparire dai social, cancellare tutti gli account, non scrivere mai più un singolo post su TikTok o Instagram. Proprio adesso che la sua carriera di giovane influencer sta decollando. Beatrice sembra non avere scelta. Lo stalker che l’ha attesa di notte mentre rientrava da una festa è stato categorico: se non abbandonerà il web, diffonderà in rete verità compromettenti che la riguardano. Ma chi è la misteriosa figura che si nasconde dietro un’inquietante maschera da coniglio e il nickname BadBunny? E come fa a conoscere tutti i segreti di Bea?
Un libro che leggi velocemente, che ti prende e che vale la pena di leggere.
di Redazione AltovicentinOnline