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Da Monte di Malo a Roma, l’omaggio a padre Mondin. Il suo nome brilla nel mondo della filosofia

Un figlio illustre di Monte di Malo celebrato nella prestigiosa cornice della Pontificia Università della Santa Croce, a Roma. È padre Battista Mondin, sacerdote missionario saveriano e filosofo di fama internazionale, al quale è stato dedicato un importante riconoscimento in occasione del centenario della nascita. A rappresentare la comunità maladense nella capitale, giovedì 5 novembre, è stato il sindaco Mosè Squarzon, protagonista della cerimonia organizzata nell’ambito del convegno promosso dalla Società Internazionale Tommaso d’Aquino.

Un appuntamento di particolare significato, che ha permesso di rendere omaggio alla memoria di una personalità che ha portato il nome di Monte di Malo nel mondo attraverso il proprio impegno intellettuale, religioso e culturale. “Ho avuto il privilegio e l’onore di rappresentare la nostra comunità a Roma”, commenta Squarzon, esprimendo tutta la soddisfazione per aver preso parte a una giornata dedicata a uno dei concittadini più illustri. Alla cerimonia erano presenti anche l’ex sindaca Stefania Carollo, Mondin Silvano, nipote di padre Battista, Stefania Dal Maistro e Leonardo Sartori, già presidente del Gruppo Ciclisti.

Il centenario della nascita, avvenuta nel 1926, è stata l’occasione per ricordare il percorso di padre Mondin, considerato uno dei maggiori studiosi contemporanei del tomismo, la corrente filosofica e teologica fondata sul pensiero di San Tommaso d’Aquino e sul dialogo tra fede e ragione. Autore di decine di manuali e saggi tradotti in tutto il mondo, Mondin ha saputo rendere attuale il pensiero tomista, distinguendosi anche per una originale riflessione sull’uomo, descritto come “un mistero di ricerca e di speranza”.

Il sindaco di Monte di Malo ha voluto ringraziare tutti coloro che continuano a custodire la memoria del religioso, rivolgendo un ringraziamento particolare a Stefania. “Un momento intimo e di profondo orgoglio”, lo definisce Squarzon, sottolineando il valore di una commemorazione che ha riunito istituzioni, familiari e persone legate alla storia del filosofo. Per Monte di Malo si tratta di un riconoscimento che va oltre la celebrazione di un anniversario: è la conferma del legame con un uomo che, partendo dal piccolo centro vicentino, ha saputo conquistare un posto di rilievo nella cultura filosofica internazionale.

di Redazione AltovicentinOnline

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