La celebre Melencolia I di Albrecht Dürer sarà al centro dell’incontro con l’artista Alberto Chester Stella, in programma sabato 9 maggio alle ore 18 nella Sala riunioni di Palazzo Cornaggia, in via Corradini 89 a Thiene. L’ingresso è libero. L’appuntamento offrirà un viaggio tra simboli, storia dell’arte e visioni creative, attraverso una delle incisioni più enigmatiche del Rinascimento.
Chester Stella, nato a Thiene nel 1950, è una figura di riferimento nel panorama artistico internazionale. Da oltre quarant’anni porta avanti una ricerca che abbraccia grafica, pittura e tecniche miste, arricchita dai numerosi soggiorni all’estero che hanno influenzato profondamente la sua poetica. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Europa e nel mondo. Nel 2025 ha ricevuto dalla sua città natale un riconoscimento «per l’eclettico viaggio creativo nelle arti che da oltre 50 anni trasforma la materia in pensiero con mirabile armonia di ritmo, forma e colore».
Melencolia I, un enigma del Rinascimento
L’incisione Melencolia I, realizzata da Albrecht Dürer nel 1514, è considerata una delle opere più affascinanti e misteriose della storia dell’arte. Oggetto di innumerevoli interpretazioni – alchemiche, filosofiche, simboliche e persino crittografiche – continua ancora oggi ad attirare studiosi e appassionati.
L’immagine, che rappresenta lo stato di cupa contemplazione dell’artista, mette in scena quella condizione melanconica che nel Rinascimento veniva associata alla capacità creativa e al genio. Ma secondo Chester Stella, l’opera è anche una testimonianza della «forte relazione tra Alchimia e Arte durante tutto il Rinascimento Europeo» e del movimento culturale dell’epoca, orientato alla riscoperta del sapere perduto e all’intreccio tra tradizione e innovazione.
Dürer, nato a Norimberga nel 1471 e considerato il massimo rappresentante del Rinascimento tedesco, soggiornò a Venezia tra il 1505 e il 1507, entrando in contatto con ambienti neoplatonici che influenzarono profondamente la sua produzione. In Melencolia I compaiono infatti simboli ermetici e riferimenti filosofici che trasformano l’opera in un vero e proprio “autoritratto spirituale”.
L’incontro di Thiene si propone di esplorare proprio questi livelli di lettura, attraverso lo sguardo di un artista contemporaneo che da sempre dialoga con le grandi opere del passato. Uno spazio di riflessione aperto non solo agli appassionati, ma a chiunque desideri scoprire le molte vite di un capolavoro capace di attraversare i secoli.