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La Resistenza a Thiene e nel Thienese in una mostra a Villa Cornaggia

Tra gli eventi proposti per celebrare il conferimento della Medaglia d’Argento al Valor Militare spicca la mostra La Resistenza a Thiene e nel Thienese. Dall’occupazione tedesca alla Liberazione, inaugurata sabato scorso.

Si tratta di un’esposizione documentaria di alto valore civile e storico, dedicata al racconto della Lotta di Liberazione nel territorio thienese. Frutto di anni di ricerca condotti dalle associazioni partigiane ANPI e AVL (unite nel sodalizio “Amici della Resistenza”) e curata dagli storici Mario Passuello (responsabile), Benito Gramola e Nando Offelli, la mostra rappresenta un tassello fondamentale per la memoria collettiva della città

Sono esposti foto e documenti provenienti dall’archivio comunale e da fondi privati

Spiega il curatore, il prof. Mario Passuello: «La Mostra sulla Resistenza a Thiene e nel Thienese fu proposta una prima volta nel 2005 e realizzata per il 60° Anniversario della Liberazione. L’idea di partenza fu di salvare e valorizzare la memoria della Resistenza locale attraverso le testimonianze e i documenti dei partigiani e delle staffette viventi. L’altro obiettivo fu il recupero della documentazione, relativa a quel periodo e a quei fatti, depositata nell’archivio comunale di Thiene per assicurare al progetto solidità storica. La raccolta e la selezione dei materiali e poi la loro collocazione in un percorso espositivo ha portato a delineare quattro aree tematiche: l’occupazione tedesca affiancata dalla repubblica fascista, la nascita e la resistenza a Thiene e nel Thienese, i giorni della Liberazione, la Memoria. Alcuni spazi tematici si sono arricchiti nel tempo di nuovi apporti, in particolare quello dedicato alla Memoria con le numerose pubblicazioni storiche e le biografie uscite in anni recenti».

La scelta della sede non è casuale

«Proprio qui, nelle stanze del Collegio vescovile, – precisa il prof. Daniele Fioravanzo, che ha presentato l’esposizione in occasione dell’inaugurazione – nacque nella primavera del ’44 la Brigata “Mazzini”, cioè la formazione partigiana che ha operato in città e, assieme alla “Mameli”, anche nel territorio circostante. La mostra poi è stata collocata nella sala dedicata a Luigi Meneghello che ha militato nella formazione partigiana di “Giustizia e Libertà” operante sull’Altipiano di Asiago. Qui di fronte c’è, poi, piazza “Martiri della Libertà” dedicata ai partigiani di Thiene caduti nella lotta di Liberazione e, in particolare, ai combattenti provenienti dalla Conca, il quartiere che ha dato il maggior contributo alla vicenda resistenziale. Qui, infine, ebbe luogo una delle prime azioni compiute dai partigiani a Thiene. Secondo il racconto di “Falco” (il partigiano Fulvio Testolin), dove oggi sorge il Centro di formazione professionale Saugo, vi era al tempo una casermetta dell’esercito italiano che fu abbandonata dopo l’8 settembre. Falco e alcuni altri (tra di loro c’era anche il giovanissimo partigiano Gianfranco Zanchi, cioè “Caco”) entrarono nella caserma e prelevarono le armi abbandonate (una ventina di fucili) che nascosero qui al Collegio vescovile, in attesa di trasferirle sulle colline di Fara»

«La mostra – prosegue il prof. Daniele Fioravanzo – costituisce un bell’esempio dello sforzo compiuto da molti studiosi per far conoscere ed apprezzare il movimento partigiano del Thienese e, bisogna dire, si è rivelata uno strumento particolarmente valido ed efficace, perché un conto è leggere un libro sulla Resistenza, un altro è vedere con i propri occhi le testimonianze documentali di quanto avvenne nella nostra città. Per questo è una proposta particolarmente indicata per le scuole. Questa mostra ha, tra gli altri, due pregi fondamentali: in primo luogo non parla solo di Resistenza, ma ci presenta Thiene sotto il regime d’occupazione nazista (elemento rilevante per contestualizzare il movimento resistenziale); in secondo luogo permette di capire e di cogliere, oltre alla vicenda della Resistenza locale, il più generale significato e i caratteri comuni di tutta la Resistenza italiana. Insomma, costituisce – secondo me – un ottimo strumento per approfondire l’argomento».

L’esposizione sarà visitabile al pubblico fino al 3 maggio nelle giornate di sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 e il lunedì dalle 10.00 alle 12.00.

Nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 aprile la mostra è chiusa al mattino, in concomitanza con le cerimonie istituzionali, e aperta nei consueti orari al pomeriggio.

La visita per le scuole è su prenotazione. 

Ingresso libero

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