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Quando la gentilezza diventa arte: gli studenti di Schio raccontano un mondo possibile

Al Lanificio Conte la gentilezza ha preso forma, colore e voce. Non come parola astratta, ma come esperienza viva, raccontata dai bambini e dai ragazzi delle scuole di Schio attraverso disegni, poesie e brevi racconti raccolti nel volume «Il Club Segreto dei Gentili: disegni e pensieri dai banchi di scuola». Una serata piena di emozione e autenticità, dove i veri protagonisti sono stati loro,  gli alunni ,  armati solo di matite, parole semplici e tanta voglia di rendere il mondo un posto più gentile.

Promosso dal Comune di Schio nell’ambito del progetto «Provincia di Vicenza Capitale di Costruiamo Gentilezza 2026», il libro rappresenta il frutto di un percorso condiviso tra scuole, famiglie e istituzioni, curato dall’assessore ai Servizi educativi e Politiche giovanili Milva Scortegagna. «È un progetto nato nei banchi di scuola e cresciuto insieme ai ragazzi – racconta – un viaggio collettivo per riscoprire il valore delle relazioni e del rispetto reciproco.»

Durante la presentazione, alunni e insegnanti hanno dato vita a un dialogo spontaneo e genuino: c’è chi ha spiegato il significato dietro un disegno, chi ha letto ad alta voce la propria poesia, parlando di gesti semplici come salutare, condividere, aiutare un amico in difficoltà. Gesti piccoli, ma potenti, capaci di cambiare il clima di una classe, di una comunità, di una città.

Il sindaco Cristina Marigo ha ricordato quanto la gentilezza sia prima di tutto «una forma di educazione e un modo di abitare la città». Per lei costruire comunità significa costruire relazioni positive — e la scuola, in questo processo, è un laboratorio privilegiato dove seminare il rispetto e la collaborazione fin da piccoli.

Non è mancato l’intervento della consigliera provinciale Maria Cristina Franco, delegata alla Gentilezza, che ha sottolineato il valore del progetto nel più ampio cammino dei Comuni Gentili della provincia di Vicenza, promosso assieme all’Associazione Cor et Amor. Le sue parole hanno ribadito quanto questi percorsi siano fondamentali per educare non solo la mente, ma anche il cuore.

Mentre il pubblico ascoltava, lungo le pareti del Lanificio si snodava una mostra coloratissima: decine di disegni e pensieri che non sono entrati nel libro per motivi editoriali, ma che raccontano altrettante storie di empatia e immaginazione. A fine serata, tra sorrisi e curiosità, le famiglie hanno sfogliato le pagine del volume e ammirato gli elaborati esposti: un piccolo viaggio nella tenerezza e nella creatività dei più giovani.

Le copie de «Il Club Segreto dei Gentili» saranno presto disponibili nelle biblioteche scolastiche cittadine, pronte a ispirare altri bambini e insegnanti. Perché, come hanno ricordato gli stessi ragazzi durante la serata, la gentilezza non è un segreto da tenere per sé, ma un dono da condividere ogni giorno.

A volte basta un disegno, un sorriso o una parola per cambiare il mondo  o almeno per cominciare.

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