Si è conclusa la sfida gastronomica che ha unito due tradizioni storiche del territorio veneto: l’arte bianca e lo stoccafisso Tørrfisk fra Lofoten IGP.
Dopo la combattuta finale tenutasi sabato 26 settembre nella splendida cornice di Villa Sesso Schiavo a Sandrigo , in occasione della 39° Festa del baccalà alla vicentina, una giuria di eccellenza ha decretato il campione. A conquistare il gradino più alto del podio è stato Alessandro Buono della pizzeria Amor di Pizza a Paese, Treviso.
La giuria, composta da Francesco Savarise, presidente dell’Associazione Eccellenza Nella Pizza, Simone Calore, tecnico dell’impasto dell’Associazione, Marica Rigon, sindaca di Sandrigo, Antonio Chemello, presidente della Pro Loco, Tord Tukun, ambasciatore di Norvegia in Italia, Tom-Jørgen Gangsø, direttore Italia del Norwegian Seafood Council, e Olaf Johan Pedersen, responsabile per l’Italia del consorzio Tørrfisk fra Lofoten Igp; ha deciso che la creazione migliore fosse La Norvegese di Buono.
La pizza, presentata dal pizzaiolo per la prima volta al Festival della Pizza d’Autore del Veneto, Pizza in Piazza 2026, ha soddisfatto i giudici in tutte le categorie creative, dall’aspetto al sapore. La Norvegese è così composta: baccalà mantecato, mozzarella fior di latte Mortaretta, cipolla rossa marinata, ‘nduja Cervicati e olio al prezzemolo.
L’ambasciatore di Norvegia ha commentato: –Questo evento mette al centro ciò che per noi è più importante, il rapporto di amicizia e collaborazione tra Italia e Norvegia.- –Siamo entusiasti– ha aggiunto Marica Rigon, sindaca di Sandrigo, –di scoprire le creazioni della prossima edizione.-
L’Associazione Eccellenza Nella Pizza, insieme al consorzio dello Stoccafisso Tørrfisk fra Lofoten IGP, ha promosso questa iniziativa per coniugare con gusto i sapori della tradizione e la ricerca della creatività. Il lievitato vincitore ha saputo interpretare con creatività la versatilità dello stoccafisso delle Isole Lofoten, valorizzando l’identità del pizzaiolo e rispettando la storia di questo ingrediente, da decenni utilizzato nella cucina tradizionale del territorio.
Al campione Alessandro Buono è stata consegnata una targa dedicata e un premio pari a 1.000 euro in materie prime, volto a sostenere e valorizzare la propria attività.