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Sarcedo è pronta ad accogliere “Ciao mamma” di Roberta Manzardo alla Fattoria La Costa

Giovedì 28 maggio alle 20,30,  nella cornice rurale ma elegante della Fattoria La Costa, uno dei gioielli  di Sarcedo, sarà protagonista Roberta Manzardo con il suo libro “Ciao mamma – In viaggio dentro la vita di una figlia”, un memoir selezionato per la Libreria Self Publisher del Salone Internazionale del Libro di Torino e già al centro di numerose presentazioni-spettacolo nel Vicentino e non solo.

L’evento prevede un primo momento di confronto con la psicologa e psicoterapeuta Alessandra Pegoraro, cui seguirà una performance dal vivo che intreccia letture, musica e momenti scenici, nel solco della formula già sperimentata in altre tappe. Il tutto messo in scena dalla giovane attrice emergente Camilla Bassan, l’attrice Paola Pasqualotto, ex assessore alla Cultura di Thiene e l’artista Massimo Zulpa che farà da sottofondo musicale allo spettacolo che ha toccato il cuore di chi l’ha già visto.   “Ciao mamma” si presenta come un viaggio autobiografico attraverso le esperienze dell’autrice, che rilegge la propria storia familiare e in particolare il legame con la madre, trasformandolo in materia narrativa e teatrale.

Nella scheda editoriale il volume è descritto come un toccante memoir che esplora: l’influenza duratura dei genitori sulla costruzione dell’identità; i non detti e le eredità emotive che si tramandano in famiglia e il percorso di una figlia verso una forma di riconciliazione con la propria storia. Il tono è diretto, confidenziale, con una scrittura che alterna episodi biografici, riflessioni interiori e brani che nascono già con una chiara vocazione scenica.

Fragilità, gratitudine, rinascita: i tre assi del racconto

La chiave di lettura del libro emerge con chiarezza dalle presentazioni pubbliche già realizzate, come quella di Zugliano, annunciata dalla stampa locale come “un viaggio intimo tra fragilità, gratitudine e rinascita”. Tre i nuclei tematici principali:

Fragilità – La vulnerabilità personale è assunta come punto di partenza, non di arrivo: inciampi, paure e momenti di crisi diventano materiale vivo di narrazione, in cui il lettore può riconoscere le proprie crepe.

Gratitudine – Il “ciao” del titolo è insieme saluto, invocazione e ringraziamento. L’atto di guardare alla propria madre e alla propria famiglia con gratitudine non annulla le ferite, ma le ricolloca dentro un quadro più ampio.

Rinascita – Dal confronto con il passato e con la figura materna emerge una possibilità di rinascita lenta, quotidiana, costruita attraverso nuove consapevolezze e scelte più autentiche.

Temi che hanno portato “Ciao mamma” ad essere inserito tra le iniziative del Caffè Letterario di Sarcedo.  Distintivo del progetto di Manzardo è la scelta di non limitarsi al classico format “autore–legge–e–firma”, ma di proporre il libro come esperienza performativa.

Alla fine della serata è previsto un buffet.

di Redazione AltovicentinOnline

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