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Savoia e Asburgo-Lorena si incontrano a Schio: dalla memoria della Grande Guerra un messaggio di pace

Un incontro dal forte valore storico e simbolico, che ha riunito per la prima volta due discendenti delle dinastie che, oltre un secolo fa, si trovarono su fronti contrapposti durante la Prima guerra mondiale. Nel pomeriggio di ieri, venerdì 16 ottobre, Palazzo Garbin, sede del Municipio di Schio, ha ospitato l’incontro tra Emanuele Filiberto di Savoia, nipote dell’ultimo Re d’Italia Umberto II, e Markus Emanuel Salvator d’Asburgo-Lorena, arciduca d’Austria e principe di Toscana, pronipote dell’imperatore Francesco Giuseppe e dell’imperatrice Elisabetta, conosciuta come Sissi.

 Ad accogliere i due ospiti sono stati il sindaco di Schio Cristina Marigo e l’assessore alla Cultura Marco Gianesini, insieme al presidente dell’associazione Forte Maso, Marco Brunello, e a Lamberto Rosa, anch’egli rappresentante dell’associazione.

Per Emanuele Filiberto di Savoia si è trattato della prima visita a Schio, mentre l’arciduca Markus d’Asburgo-Lorena era già stato ospite della città. La particolarità dell’appuntamento è stata proprio il loro primo incontro, avvenuto in un contesto che ha voluto trasformare la memoria delle contrapposizioni del passato in un’occasione di dialogo.

 La visita a Palazzo Garbin ha preceduto l’appuntamento pubblico delle 18 nella Sala Calendoli del Teatro Civico, dove Emanuele Filiberto di Savoia ha presentato il libro “La Regina di Maggio – Gli ultimi giorni della Corona e i ricordi sulla fine della Monarchia” interloquendo con l’assessore alla Cultura, Marco Gianesini. Attraverso i ricordi della nonna, la regina Maria José, l’autore ha ripercorso le vicende che accompagnarono la fine della monarchia italiana, intrecciando la grande storia con le memorie personali e familiari.

 La presentazione del libro si inserisce nel progetto “Forte Maso 2026 – Le nuove generazioni a confronto”, promosso dall’associazione Forte Maso attraverso una serie di iniziative in programma nel fine settimana in Veneto. L’obiettivo è quello di riunire, a oltre cent’anni dalla Grande Guerra, rappresentanti delle nuove generazioni delle Case Savoia e Asburgo-Lorena, insieme ai discendenti dei comandanti militari che combatterono su fronti opposti sul Pasubio.

Un percorso che non intende celebrare le dinastie o proporre riletture delle responsabilità storiche, ma offrire una riflessione sul significato della memoria e sulla possibilità di superare le divisioni ereditate dal passato.

 Commenta il sindaco, Cristina Marigo: “L’incontro di Schio ha rappresentato un momento significativo del percorso promosso dall’associazione Forte Maso Commenta il sindaco Cristina Marigo:  Vedere riuniti i discendenti di due dinastie che oltre un secolo fa si trovavano su fronti contrapposti trasmette un messaggio importante, soprattutto alle nuove generazioni: conoscere il passato non vuol dire ereditarne le contrapposizioni, ma comprenderlo per costruire un futuro fondato sul rispetto reciproco e sulla pace. È questo il valore più profondo del percorso promosso dall’associazione Forte Maso, che ringrazio per aver scelto Schio come luogo di questo incontro”.

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